La manifestazione
Stop al comitato per il S. Pietro Igneo
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Lospedale S. Pietro Igneo Il Comune di Empoli non concede la piazza per la raccolta di firme
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FUCECCHIO. Volevano raccogliere le firme per il potenziamento del punto di primo soccorso di Fucecchio all'angolo tra via Ridolfi e via del Giglio ma, in quanto associazione non riconosciuta sul territorio empolese, il comune guidato da Luciana Cappelli ha negato loro il permesso sia per sabato prossimo che per quello successivo. E' quanto denunciato da un comitato di cittadini fucecchiesi che ritengono "clamorosa" la scelta del Comune e annunciano però che non si fermeranno. Domenica mattina saranno infatti in piazza Montanelli a Fucecchio per raccogliere altre firme oltre alle 1100 già messe insieme. I cittadini dicono di non poterne più delle «file interminabili che si creano nell'unico Pronto soccorso rimasto in tutta l'Asl 11 dopo la chiusura di quelli di San Miniato, Castelfiorentino e Fucecchio». Secondo i membri del comitato, nell'impossibilità di avere un altro Pronto soccorso nel circondario, almeno i casi meno gravi dovrebbe essere dirottati verso il S. Pietro Igneo a Fucecchio in modo da allentare il carico su Empoli e ridurre le code. I cittadini chiedono anche che la guardia medica di Fucecchio sia composta da due medici anziché uno perché questi è costretto a lasciare sguarnito il presidio nel momento in cui si allontana per visitare qualcuno. «Riteniamo - concludono - che la scelta del Comune di non ospitarci sia stata sbagliata. Chissà se sarebbe andata così se avessimo raccolto firme per sostenere che il pronto soccorso di Empoli è il migliore del mondo».
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