Sicurezza
Montelupo contro la Gelmini
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La scuola Baccio da Montelupo Il Comune aderisce al ricorso al Tar di genitori e insegnanti
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MONTELUPO. Il Comune di Montelupo aderisce al ricorso al Tar contro la riforma della scuola. Il ricorso - promosso al tribunale amministrativo del Lazio da docenti, studenti, genitori, personale Ata e associazioni - è mirato in particolare contro le circolari Gelmini su organici, iscrizioni e mobilità. «Decine di migliaia di posti di lavoro tagliati, riduzione delle ore di lezione, offerta scolastica dequalificata: sono questi i danni che il governo sta causando all'istruzione pubblica - afferma il sindaco Rossana Mori - si va a penalizzare un settore cruciale per il futuro del nostro paese». «A Montelupo - aggiunge l'assessore alla pubblica istruzione Luca Rovai - a seguito delle norme stabilite dal Ministero è stato ridotto sensibilmente l'orario del personale Ata con un duplice danno: minor assistenza a insegnanti e alunni e tagli di ore di lavoro e di conseguenza di stipendio per le dipendenti della cooperativa. In un momento in cui sarebbe necessario sostenere famiglie e lavoratrici, il Governo fa l'opposto». La giunta con l'avvio del procedimento compie quello che definisce «un atto politico di sostegno agli studenti, alle loro famiglie e alle insegnanti», in un momento in cui si registra una dura presa di posizione a tutti i livelli. Ne è un esempio il documento inviato nei giorni scorsi dalle insegnanti dell'Istituto Baccio da Montelupo, secondo cui a causa delle scarsezza di risorse saranno tagliate molte attività fra cui le gite didattiche. «Crediamo nell'importanza dell'istruzione di qualità, nel valore di attività laboratoriali e di percorsi a sostegno dell'attività didattica - sottolinea Mori - riteniamo centrale il sostegno agli studenti in difficoltà: per questo negli anni l'amministrazione si è accollata le spese di servizi che avrebbero dovuto essere garantiti dallo Stato; ancora oggi abbiamo integrato con risorse nostre parte della cifra tagliata per il personale Ata. Tuttavia ci troviamo ad avere difficoltà nel disegnare il bilancio 2011, non potremo garantire alcuni servizi. Abbiamo questa situazione: da un lato il Ministero dell'Istruzione opera tagli drastici sulla scuola, dall'altro il Ministero delle Finanze impotagli agli enti locali. Il risultato è lo svilimento della scuola».
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