Il Tirreno

Empoli

Svelato dopo 70 anni il segreto del tesoro di Montespertoli

Svelato dopo 70 anni il segreto del tesoro di Montespertoli

3 MINUTI DI LETTURA





MONTESPERTOLI. «I muratori si ubriacarono in paese e qualcuno li sentì parlare delle monete. Noi non ne sapevamo nulla e quella sera arrivarono i carabinieri a casa. Se non se lo fossero fatto scappare nessuno l'avrebbe mai scoperto». Dopo 67 anni dal ritrovamento delle oltre 400 monete d'argento nel podere "Morcone di sotto" di Tresanti, Dario Gianchecchi, testimone dei fatti, rivela dettagli inediti dell'episodio che fece sognare una generazione di montespertolesi. Dario Gianchecchi, all'epoca 22enne, lavorava e viveva con la famiglia nel podere di proprietà del magnate dell'olio Bertolli dove furono trovate le 422 monete di datazione compresa tra 1481 e 1534, la maggior parte delle quali emesse dalla zecca di Firenze. 

Oggi Dario è un quasi 90enne di straordinaria lucidità, vive a Certaldo e racconta che la parete dentro la quale i muratori, provenienti dal Nord, trovarono la cassetta era quella della stanza in cui dormiva suo padre. «C'erano due casolari - racconta - eravamo due famiglie di contadini. Bertolli decise di ristrutturare quello in cui vivevamo noi e ci fece spostare nell'altro».  Fu allora che, buttando giù una parete, emerse quello che nella memoria collettiva del paese è e sarà sempre "il tesoro" di Montespertoli. «Fu una cosa fuori dal comune - racconta Pia Fumasterni, all'epoca appena una bambina - Ricordo la gente che diceva "Hanno trovato il tesoro, hanno trovato il tesoro". Se n'è parlato per anni».  Le monete furono consegnate il 18 luglio 1943 alla regia soprintendenza di Firenze e, dopo ripetuti solleciti dei Bertolli, la metà dei 422 esemplari fu consegnata il 15 gennaio 1946 ai proprietari del podere che ne cedettero una parte ai suoi scopritori. «Oggi - spiega Lorella Alderighi della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana - non potrebbe mai accadere perché ormai si consegna la metà del valore degli oggetti rinvenuti ma allora esistevano entrambe le possibilità». La parte trattenuta dallo Stato è rimasta nel Monetiere del Museo archeologico di Firenze ma a settembre, per la prima volta, è stata esposta. Fino a gennaio le monete saranno in mostra al Museo di arte sacra all'interno della Pieve di San Piero in Mercato a Montespertoli e, stando a quanto si apprende dalla Soprintendenza, non è escluso che si decida di lasciarle lì per sempre. 

Oggi a Tresanti non è rimasto nulla dell'antica colonica in cui furono trovate. Il podere in cui erano custodite è diventato un piccolo complesso residenziale con un decina di appartamenti. Gli attuali residenti raccontano che il luogo del ritrovamento corrisponde grosso modo a quello dell'attuale scala.  L'inedito racconto di Gianchecchi apre, a distanza di quasi 70 anni, un nuovo interrogativo: le monete non saranno state in realtà di più delle 422 inventariate dagli archeologi della Regione? «Vidi solo una moneta - racconta - me la mostrò un muratore circa un mese dopo il ritrovamento. La portava con sé in tasca».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web