Il Tirreno

Empoli

Quasi 500 famiglie morose

Lucia Aterini
Un ufficio di Equitalia
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Un ufficio di Equitalia

Non hanno pagato per un anno scuolabus, mensa e nido

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 EMPOLI. Sono in arrivo nelle prossime settimane circa 450 cartelle di Equitalia dirette ad altrettante famiglie che non hanno pagato i servizi scolastici: dalla mensa, allo scuolabus fino alle rette dell'asilo nido. Un debito che, complessivamente, pesa sull'amministrazione comunale per 138.346 euro.  I servizi fruiti ma non pagati si riferiscono all'anno scolastico 2007/2008 e ammontano a 486 prestazioni, un numero superiore rispetto a quello delle famiglie perché in alcuni casi non sono state pagate più prestazioni per lo stesso bambino (magari mensa e scuolabus).  In questi due anni l'amministrazione comunale ha compiuto un percorso di "moral suasion", si potrebbe dire, rispetto agli utenti che non hanno pagato. Questo probabilmente anche a causa dell'indebolimento della posizione economica che si è verificato un po' per tutte le fasce a basso e medio reddito.  Per cui, concluso l'anno scolastico incriminato, il Comune ha mandato una lettera a casa chiedendo agli interessati di mettersi in regola con i pagamenti.  Una parte ha pagato ma è rimasto uno zoccolo duro, circa 450 morosi appunto. E per questi a settembre sono stati emessi altrettanti ruoli coattivi.  Nelle prossime settimane Equitalia recapiterà le cartelle esattoriali e i destinatari potranno chiedere al concessionario (ma concederla è a sua discrezione) la rateizzazione.  Se poi anche le cartelle esattoriali non verranno pagate allora scatterà il fermo amministrativo sui beni dei debitori (auto e case di proprietà).  Una cifra, quella che manca per i servizi scolastici del l'anno 2007/2008, abbastanza importante per il Comune. E questo forse è stato anche il motivo per cui da quest'anno scolastico l'amministrazione ha dato la possibilità alle famiglie di pagare le varie rette anche a rate.  Il Comune, nei mesi scorsi, ha contattato i genitori che non sono in regola con i pagamenti della mensa scolastica per accordarsi sul "piano di rientro". Per non far pesare il debito accumulato, l'amministrazione comunale ha proposto alle famiglie contattate delle soluzioni come quella di versare delle rate di 20 euro al mese fino al saldo totale. «Sappiamo che in alcuni casi - aveva detto l'assessore alla pubblica istruzione Eleonora Caponi all'inizio dell'anno scolastico - le famiglie non hanno pagato il dovuto perché sono in reale difficoltà ma molte volte non è così e in realtà lo dimenticano o fanno i furbetti».  Il Comune in questi giorni ha fatto la stessa operazione anche per un altro debito, quello relativo ad abitazioni di proprietà dell'amministrazione e date in affitto a nuclei familiari in condizione di particolare difficoltà ed emergenza.  In totale il Comune deve riscuotere quasi 18mila euro (17.898 e spiccioli per l'esattezza) e i debitori sono dodici.

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