Il dolore
Hanno sfilato per le strade del centro esponendo striscioni e gridando “Vogliamo la sicurezza”
Gli studenti protestano per le aule allagate
Un gruppo ricevuto dall'assessore Donnini: troppe carenze strutturali al Checchi
3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Protesta studentesca ieri mattina a Fucecchio. Un centinaio di studenti dell'istituto superiore Arturo Checchi, ma forse anche di più, si sono riuniti fuori della sede storica di viale Gramsci e del liceo scientifico nella nuova sede in via Padre Vincenzo Checchi ed hanno sfilato per le vie cittadine con striscioni e slogan.
Parola d'ordine: "Vogliamo la sicurezza". Lungo il percorso anche i carabinieri della locale stazione e la polizia municipale per il relativo servizio d'istituto, ma tutto si è svolto nel migliore dei modi. Il corteo studentesco è terminato in piazza Amendola, dove una delegazione è stata ricevuta in municipio dall'assessore alla pubblica istruzione Emma Donnini.
Motivo della protesta non è stavolta la riforma del ministro Gelmini né i tagli alle attività didattiche ma la sicurezza dei due istituti scolastici, in particolare il plesso di via Padre Vincenzo Checchi inaugurato un paio di anni fa dall'allora presidente dell'amministrazione provinciale Matteo Renzi, oggi primo cittadino a Palazzo Vecchio. Può sembrare un paradosso protestare contro le carenze strutturali di una opera terminata di recente, ma a sentire gli studenti, al liceo scientifico c'è di che preoccuparsi.
Le due quarte classi hanno voluto rendere pubblica la protesta con una lettera aperta alle istituzioni su quanto accaduto martedì della scorsa settimana quando la città è rimasta per un paio d'ore sotto una pioggia incessante. «Quella mattina non è stato possibile il regolare svolgimento delle lezioni a causa dell'inagibilità della scuola in seguito alla burrasca notturna - si legge nella lettera firmata da alcune ragazze delle classi 4ª B e 4ª C del liceo scientifico - l'infiltrazione di acqua ha provocato l'allagamento di alcune aule e dei corridoi per cui non è stato possibile accedere nell'edificio.
Vogliamo sottolineare che l'istituto è di recente costruzione e che casi analoghi a questo, seppure di minore entità, si sono già verificati negli anni scorsi. Temiamo che se non verranno presi in considerazione interventi tempestivi, con il passare del tempo la situazione possa peggiorare». Da qui la richiesta di un incontro con qualche rappresentante dell'amministrazione provinciale «per discutere di questo disagio e ottenere una revisione della copertura dell'edificio e dell'impianto smaltimento acque meteoriche».
«Intendiamo con tale intervento - concludono le ragazze - sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sulla gravità della situazione in cui noi studenti ci troviamo. Confidando nella vostra disponibilità ci auguriamo che le nostre richieste vengano accolte». Delle carenze di entrambi gli istituti scolastici la delegazione degli studenti ricevuta in comune ha informato direttamente l'assessore alla pubblica istruzione Emma Donnini.
«Ho ritenuto doveroso - ha spiegato l'assessore alla pubblica istruzione al termine dell'incontro - ricevere ed ascoltare le istanze di questi studenti anche se l'amministrazione municipale non è competente in materia di edilizia scolastica. Oggi stesso, comunque, porterò a conoscenza sia della Provincia di Firenze sia del Circondario Empolese Valdelsa le richieste dei ragazzi che ho incontrato». G.B.
Parola d'ordine: "Vogliamo la sicurezza". Lungo il percorso anche i carabinieri della locale stazione e la polizia municipale per il relativo servizio d'istituto, ma tutto si è svolto nel migliore dei modi. Il corteo studentesco è terminato in piazza Amendola, dove una delegazione è stata ricevuta in municipio dall'assessore alla pubblica istruzione Emma Donnini.
Motivo della protesta non è stavolta la riforma del ministro Gelmini né i tagli alle attività didattiche ma la sicurezza dei due istituti scolastici, in particolare il plesso di via Padre Vincenzo Checchi inaugurato un paio di anni fa dall'allora presidente dell'amministrazione provinciale Matteo Renzi, oggi primo cittadino a Palazzo Vecchio. Può sembrare un paradosso protestare contro le carenze strutturali di una opera terminata di recente, ma a sentire gli studenti, al liceo scientifico c'è di che preoccuparsi.
Le due quarte classi hanno voluto rendere pubblica la protesta con una lettera aperta alle istituzioni su quanto accaduto martedì della scorsa settimana quando la città è rimasta per un paio d'ore sotto una pioggia incessante. «Quella mattina non è stato possibile il regolare svolgimento delle lezioni a causa dell'inagibilità della scuola in seguito alla burrasca notturna - si legge nella lettera firmata da alcune ragazze delle classi 4ª B e 4ª C del liceo scientifico - l'infiltrazione di acqua ha provocato l'allagamento di alcune aule e dei corridoi per cui non è stato possibile accedere nell'edificio.
Vogliamo sottolineare che l'istituto è di recente costruzione e che casi analoghi a questo, seppure di minore entità, si sono già verificati negli anni scorsi. Temiamo che se non verranno presi in considerazione interventi tempestivi, con il passare del tempo la situazione possa peggiorare». Da qui la richiesta di un incontro con qualche rappresentante dell'amministrazione provinciale «per discutere di questo disagio e ottenere una revisione della copertura dell'edificio e dell'impianto smaltimento acque meteoriche».
«Intendiamo con tale intervento - concludono le ragazze - sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sulla gravità della situazione in cui noi studenti ci troviamo. Confidando nella vostra disponibilità ci auguriamo che le nostre richieste vengano accolte». Delle carenze di entrambi gli istituti scolastici la delegazione degli studenti ricevuta in comune ha informato direttamente l'assessore alla pubblica istruzione Emma Donnini.
«Ho ritenuto doveroso - ha spiegato l'assessore alla pubblica istruzione al termine dell'incontro - ricevere ed ascoltare le istanze di questi studenti anche se l'amministrazione municipale non è competente in materia di edilizia scolastica. Oggi stesso, comunque, porterò a conoscenza sia della Provincia di Firenze sia del Circondario Empolese Valdelsa le richieste dei ragazzi che ho incontrato». G.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
