Il Tirreno

Empoli

Bancario ricattato dall'amante

Il tribunale di Firenze
◗
Il tribunale di Firenze

Le ha versato 1.500 euro, poi ha denunciato lei e il compagno

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Ha pagato affinchè una relazione con una donna rimanesse segreta: 1500 euro, intascati dall' "amante" e dal suo compagno, in cambio di una "pietra" sopra alla loro scappatella. Ma nonostante il versamento della somma richiesta, le minacce sono proseguite e lui, un giovane e stimato bancario dell'Empolese, ha deciso di raccontare tutto alla magistratura.  Presto, la coppia, ritenuta la "mente" della trappola intessuta ai danni dell'uomo, sarà processata per estorsione, minacce e molestie. Lo ha deciso il gip del tribunale di Firenze, Michele Barillaro. Il processo si aprirà a Empoli il 27 gennaio del prossimo anno. I fatti, secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dal sostituto procuratore Alessandro Crini, risalgono ai primi mesi del 2008. In questo periodo il bancario e la donna accusata dell'estorsione, Genny Monini, 35 anni, residente a Montespertoli, avrebbero allacciato uno stretto rapporto. Ma subito dopo i primi incontri lei avrebbe cominciato a ricattare il bancario, in concorso con il suo compagno, Giuseppe Cicco, 40 anni. Minacce senza troppi equivoci: se non paghi raccontiamo tutto a tua moglie e ai tuoi colleghi di lavoro. Il professionista, temendo per la sua carriera professionale e per la famiglia, dapprima ha obbedito. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il bancario avrebbe versato 1500 euro su un conto corrente "Poste Pay" intestato alla presunta amante. Pensava che sarebbero bastati a porre fine al ricatto, ad uscire dal tunnel in cui si era infilato. Invece la coppia non si sarebbe accontentata di quel denaro. Anzi, dopo il versamento, pensando di poter mettere in tasca ancora quattrini, le minacce si sarebbero fatte sempre più pressanti e pesanti. "Ti ammazziamo", "Ti mettiamo la testa al posto dei piedi", "Ti roviniamo", "Telefoniamo in banca e facciamo scoppiare un casino": frasi che si sarebbero esplicitate al telefono o sugli sms, mirate a estorcere ancora soldi al bancario. Ma l'uomo, intimorito anche per la sua incolumità, ha deciso di raccontare tutto alle forze dell'ordine. Le indagini, che hanno interessato più comuni della zona, hanno permesso di raccogliere elementi tali da poter far processare la coppia. Accogliendo la richiesta del pm, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il rinvio a giudizio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa