Finanza
Ciclisti, occhio alle multe
Graziano Banchini
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Il giubbotto con catarifrangenti obbligatorio per i ciclisti Ecco dove bisogna indossare il giubbino riflettente
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EMPOLI. Nuovo look obbligatorio per i ciclisti. Chi di sera vuole andarsene in giro in bici deve portarsi dietro un giubbotto con catarifrangenti, come quelli che bisogna tenere in auto in caso di emergenza notturna. Si dovrà indossarlo ogni volta che si attraversano vie esterne ai centri abitati. Altrimenti si rischia una multa da 23 a 92 euro. La nuova norma, contenuta nella legge 120 del 29 luglio scorso che ha riformato il codice della strada, è in vigore da ieri. Prescrive l'obbligo di indossare il giubbino o le bretelle riflettenti ad alta visibilità da mezz'ora dopo il tramonto fino a mezz'ora prima dell'alba fuori dai centri abitati e nelle gallerie. In un territorio come il nostro, fatto di tanti borghi più o meno distanti l'uno dall'altro, sono parecchie le strade abitualmente percorse in bicicletta ad essere interessate dalla novità. Ogni volta che si lascia una frazione abitata, se è buio, bisogna essere ben visibili. Qualche esempio. Chi si muove tra Pozzale ed Empoli, oppure tra Ponzano e Villanuova, tra Ponte a Elsa e Santa Maria, tra Cortenuova e Pontorme rientra tra coloro che devono indossare il giubbino o le bretelle riflettenti. Per non parlare di chi viaggia in bici da Empoli a San Miniato lungo la Tosco Romagnola, tra Montelupo e Camaioni sempre sulla statale, tra Fucecchio e San Miniato lungo la Sanminiatese, o chi percorre la Senese Romana da Empoli a Castelfiorentino, oppure la Limitese da Spicchio a Limite o ancora la strada che collega Sovigliana a Vitolini o quella tra Fibbiana e Tinaia. La nuova normativa rappresenta sicuramente un ulteriore passo avanti per la sicurezza dei ciclisti, anche se il nuovo codice non ha introdotto la regola più attesa, quella del "caschetto" obbligatorio per chi va in bici. Infatti non è stato previsto alcun obbligo di indossarlo né per i minori di anni 14 né per altre fasce di età. Quella del giubbino riflettente non è comunque l'unica novità appena entrata in vigore. Da ieri finisce definitivamente in soffitta il casco a "scodella": già fuori produzione da anni, non lo si può più indossare in sella a un ciclomotore. Dal settembre 2001 era già stata vietata la vendita del cosiddetto caschetto leggero e finora ne era stato consentito l'uso ma solo con i motorini di 50 cc. Considerato meno protettivo del casco integrale era stato giudicato idoneo per la guida di mezzi poco veloci, quindi i ciclomotori che per legge non possono superare i 45 km orari. In seguito l'uso del casco si è diffuso notevolmente in tutta Italia e oggi la stragrande maggioranza dei modelli utilizzati sono omologati secondo le più severe norme di legge stabilite dal regolamento europeo. Chi sarà sorpreso a circolare con la "scodella" d'ora in poi sarà sanzionato con una multa molto salata, da 79 a 299 euro, oltre al fermo amministrativo del mezzo. Un'altra importante novità riguarda infine il rinnovo della patente per gli ultra ottantenni. Non avverrà più ogni 5 anni, ma ogni 2, e solo presso la commissione medica provinciale e quindi non più presso il distretto sanitario dell'Asl o la scuola guida di fiducia.
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