Finanza
Protesta contro i tagli della Gelmini allistituto Baccio da Montelupo
Stop alle gite scolastiche
◗
Listituto comprensivo di Montelupo Gruppo di docenti: troppi tagli, non abbiamo scelta
2 MINUTI DI LETTURA
MONTELUPO. Un gruppo di docenti ha sottoscritto un documento contro i tagli del ministro Gelmini e a difesa della scuola pubblica. Nel loro documento spiegano che bloccheranno le gite scolastiche. «Vi sono dei fatti incontrovertibili che indicano lo stato in cui si trova la scuola italiana - spiegano - diminuzione delle ore di lezione; aumento degli alunni per classe; taglio delle ore dedicate ai laboratori; rifiuto di ampliare il tempo pieno e il tempo prolungato, nonostante l'incremento delle richieste». «Abbiamo avuto poi - continuano - il mancato rinnovo del contratto di lavoro e congelamento degli scatti di anzianità per il personale della scuola, che ha già gli stipendi più bassi d'Europa». «Noi, docenti dell'istituto comprensivo "Baccio da Montelupo", non siamo fannulloni e non ci sentiamo frustrati - spiegano ancora - il nostro lavoro è conosciuto per l'elevata qualità dell'insegnamento, delle attività e dei progetti connessi, tanto è vero che vi sono sempre state richieste di iscrizione da fuori Comune». Negli anni scolastici passati, prosegue il documento, «abbiamo supplito alle carenze presenti con il massimo della disponibilità, di fatto con lavoro a carattere volontario - vanno avanti - è giunto il momento di dare, in questo anno scolastico, un segno tangibile che renda palese la nostra contrarietà al modello di scuola pubblica che si vuole imporre e ai provvedimenti in atto». A questo proposito, i docenti si impegnano a bloccare le uscite a carattere didattico dalla scuola, «almeno per il presente anno scolastico (visite guidate, viaggi di istruzione, progetti che prevedono uscite dall'istituto) - si legge nel documento - nel dichiarare la nostra indisponibilità ad effettuare visite e viaggi di istruzione per l'anno scolastico in corso, sottolineiamo come si tratti di una decisione sofferta ma obbligata. In passato abbiamo sempre garantito tali attività, consapevoli del loro valore formativo, molto spesso gratis e assumendoci tutto il peso della responsabilità civile e penale che queste comportano». «Ma i tagli - continuano - rendono pressoché impossibile ogni altro tipo di scelta, dal momento che la sostituzione degli insegnanti assenti sarebbe possibile soltanto attraverso la divisione degli studenti per le classi, creando così gravi disagi per l'attività didattica e rischi per la sicurezza laddove si determinassero condizioni di sovraffollamento». I docenti si impegnano anche a «verificare il rispetto della normativa inerente la sicurezza sul luogo di lavoro, in particolare per quanto riguarda il numero massimo di alunni per classe». Vogliono poi diffondere il documento tra i colleghi degli altri istituti, proponendo loro un'azione comune su questi punti. E concludono: «Il presente documento è stato sottoscritto da 38 docenti dell'istituto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
