Sicurezza
Muore noto dirigente del ciclismo
Veronica Potenza
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Il dirigente scomparso Era una delle anime dell'Ambra Cavallini Vangi, oggi i funerali
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EMPOLI Lutto nel mondo del ciclismo. E' scomparso l'altra notte, Emilio Puccetti, direttore sportivo del team Ambra Cavallini Vangi. Puccetti lascia un figlio di trentanove anni, Juri, e la moglie Luviana di sessantasei anni. Tutti coloro che hanno lavorato con lui lo descrivono, all'unisono, come un secondo padre per i ragazzi che allenava. Puccetti aveva lavorato per anni al reparto elettrico delle ferrovie. Adesso era in pensione e la passione per la bicicletta lo aveva accompagnato per tutta la vita. «Fino a luglio - racconta l'amico Gino Fenzi, consigliere della società Unione ciclistica empolese - ha continuato ad andare in bicicletta. Spesso facevamo grandi giri insieme, appena avevamo un po' di tempo. Era una persona straordinaria, tenace, forte. I suoi ragazzi gli erano legatissimi, lo chiamavano "babbo 2"». E fino a luglio era sull'ammiraglia. E' stato un tumore al cervello a portarlo via. Puccetti si è spento nel giro di soli due mesi. I primi sintomi erano stati percepiti a luglio, il suo primo sospetto era stato che si trattasse di una semplice labirintite ma poi la diagnosi, arrivata all'inizio di agosto, ha cancellato ogni speranza e ha messo in evidenza fin da subito la cruda e impietosa realtà. Ovvero che non c'era niente da fare. «Considerava i ragazzi come dei figli - ha detto il vice-presidente dell'Ambra Cavallini Cristiano Visciani - era una persona squisita, disponibile ventiquattr'ore al giorno. L'ideale per una categoria juniores perché creava il gruppo e rendeva il clima sereno. Lui e Primo Mori insieme erano perfetti: Mori era quello col bastone, lui quello con la carota». Emilio Puccetti è morto nella sua casa, ad Empoli e i funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 14, ad Avane. Puccetti ha ricoperto numerosi incarichi: ha guidato i ragazzi dell'Arianna Rimor di Poggibonsi, della Maltinti Lampadari di Empoli e poi quelli dell'Ambra Cavallini Vangi, assieme all'amico Primo Mori col quale nel complesso ha lavorato per sette anni. «Emilio ha allenato tutti e due i miei figli, Massimiliano e Manuele - ha detto l'ex professionista Primo Mori - quelli passati a lavorare con lui sono stati sette anni bellissimi, abbiamo vinto tutto quello che c'era da vincere. Puccetti era nato per il ciclismo e lascia un vuoto enorme in questo mondo. Per me era un grande amico, anche le nostre famiglie erano molte legate. Lo ritengo davvero una grande persona». E' un parere assolutamente condiviso quello che lo vedeva come un padre per i ragazzi che ha allenato. Tra loro anche molti talenti: i fratelli Massimiliano e Manuele Mori, Eros Capecchi, Manuel Francesco Bongiorno, Alfredo Balloni e Elia Favilli.
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