Il Tirreno

Empoli

Una delegazione è stata ricevuta in Comune dal sindaco Campinoti

Metalmeccanici in piazza «Novecento i posti a rischio»

Giacomo Bertelli
Due immagini dei lavoratori in piazza Boccaccio
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Due immagini dei lavoratori in piazza Boccaccio

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 CERTALDO. Novecento posti di lavoro nel settore metalmeccanico, questa la cifra che risalta nel presidio della Fiom Cgil in piazza Boccaccio ier mattina. Con la crisi che non accenna a diminuire e il termine degli ammortizzatori sociali, molte aziende sono a rischio e questi novecento posti potrebbero ben presto sparire. Due i punti di discussione dell'incontro che si è svolto tra i lavoratori e il sindaco Andrea Campinoti: la politica che prenda sempre più parte alle linee industriali e che si impegni per difendere i diritti dei lavoratori.  Molte aziende hanno richiesto di nuovo di poter accedere alla cassa integrazione e preoccupa la situazione di industrie dove manca persino il materiale per poter produrre il manufatto. Sono stati un centinaio i lavoratori che hanno partecipato al presidio e poi, con una delegazione, hanno incontrato il primo cittadino Campinoti. Presenti per la Cgil Tania Lari, Mario Batistini, Stefano Angelini, Giuseppe Scarpa. «Occorre restituire i diritti ai lavoratori - hanno spiegato i sindacalisti - in modo che non sia possibile ricattarli proprio durante il periodo di crisi». E sugli ammortizzatori sociali: «Non possiamo immaginare un immediato futuro senza questo sostegno, noi non vogliamo far continuare l'agonia dei lavoratori ma vogliamo garantirgli un futuro più roseo». Stefano Angelini della Fiom punta l'attenzione anche sulle regole: «I dipendenti devono poter decidere il loro futuro e questo può avvenire solo se consultati, in questo momento ogni azienda sembra avere le sue regole, gettando confusione e insicurezza sul mercato». Giuseppe Scarpa della Fiom Cgil aggiunge un dettaglio che spaventa il futuro di molti lavoratori: «A Roma nei ministeri competenti ci sono decine di contratti di solidarietà e cassa integrazione da certificare da maggio 2010 e queste attese minano il futuro di centinaia di lavoratori». Uno spiraglio sulla salvaguardia dei lavoratori delle piccole aziende è stato aperta dalla Regione. E cosa possono fare le amministrazioni locali e la politica? «Il sindaco di Certaldo - ha detto Tani - si è mostrato molto disponibile al confronto». «Condivido - ha detto il sindaco - la necessità di ampliare gli spazi di confronto e di democrazia nell'ambito del mondo del lavoro e non solo. E manifesto la mia preoccupazione per il futuro del mondo del lavoro. Solo con un'inversione di tendenza nelle politiche nazionali si può sperare di uscire dalle difficoltà».

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