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Il Consorzio respinge le accuse «Allagamenti? Disagi inevitabili»

Il Consorzio respinge le accuse «Allagamenti? Disagi inevitabili»

L'ente replica all'attacco bipartisan: colpa del nubifragio eccezionale ma il paese è pronto a dare battaglia al fianco dei danneggiati

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Attacco bipartisan al Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio, che però respinge le accuse al mittente «Quando piove con l'intensità dell'altra notte è inevitabile che qualche disagio ci sia». Ai cittadini di via Vallebuia, che come "disagio" hanno dovuto togliere un metro e mezzo d'acqua dai loro garage, non resta che andare in Comune e compilare la richiesta di risarcimento. Per quanto riguarda la responsabilità degli allagamenti, possono prendersela soltanto con la pioggia.

Eppure il consigliere comunale del Pd Leonardo Bertini, dopo l'attacco a caldo, ieri ha rincarato la dose, annunciando che «se non ci saranno provvedimenti da parte del Consorzio, la frazione di Botteghe si preparerà ad un lungo periodo di proteste al fianco delle famiglie colpite. Oggi non è più il momento delle parole, ma dei fatti: è necessario agire ed aiutare una volta tanto quei cittadini che si trovano in grave difficoltà».

Nel mirino il rio Vallebuia, che confluisce nel Padule e che nella notte tra lunedì e martedì si è riversato per strada e nei garage. Bertini aveva chiesto al Consorzio una risposta in due direzioni: «L'impegno a costruire un argine al rio e a risarcire le famiglie, oltre che annullare la tassazione per i prossimi anni». Parole condivise dal capogruppo del Pdl, Mario Lupi, che però tira in ballo anche l'amministrazione: «I danni sono da imputare a Consorzio e Comune, che in tutti questi anni non hanno fatto niente per mettere in sicurezza il rio.

Ogni volta che c'è l'esondazione se ne parla, c'è la polemica e poi tutto torna nel dimenticatoio». Gli fa eco il dirigente provinciale del Pdl Gabriele Genuino: «La gente è stanca di pagare la bolletta al Consorzio, di pagare gli stipendi ai dirigenti e poi di trovarsi un metro e mezzo d'acqua in garage». Ieri è arrivata l'attesa replica del Consorzio di bonifica, che aveva chiesto tempo in modo da permettere ai tecnici di verificare la situazione. L'ente individua come causa degli allagamenti la straordinarietà dell'evento: «Dall'una alle 2 di notte su Fucecchio sono caduti 63,6 millimetri di pioggia, una vera e propria bomba d'acqua.

E' chiaro che con una quatità di acqua del genere il sistema idraulico va in tilt, le fogne non ricevono e le piccole fosse che costeggiano le strade si riempiono. Sul rio di Vallebuia i lavori di manutenzione sono stati correttamente eseguiti e la riprova è che non ci sono state rotture arginali. C'è stata un'esondazione proprio per la grande quantità di acqua caduta». Il Consorzio sottolinea anche i progetti in atto per cercare di ridurre il rischio idrogeologico in una zona molto fragile: «Sarà realizzato un manufatto che porti l'acqua dall'antifosso nell'Usciana: uno scatolare di 3 metri per un metro e mezzo che porterà l'acqua da un canale all'altro in modo da farla defluire più velocemente. Questo progetto verrà finanziato in parte anche da quattro comuni: Fucecchio, S.Croce, Castelfranco di sotto e Santa Maria e Monte. L'altro intervento riguarderà sempre l'antifosso: la sezione di questo canale verrà allargata nel tratto in cui attraversa il depuratore Acquarno».

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