Il dolore
Tutto il paese si aggrappa alle Poste
Francesco Turchi
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Cinquecento no alla chiusura dell'ufficio postale. Rivolta degli abitanti di Castelnuovo d'Elsa contro la direzione provinciale di Poste Italiane che, secondo i firmatari del documento, sarebbe in procinto di chiudere l'ufficio della frazione di Castelfiorentino. In prima fila a guidare la protesta ci sono i pensionati: «Questo servizio - dicono - è fondamentale per la sopravvivenza del borgo».
Già alcuni mesi fa Poste aveva disposto la chiusura dell'ufficio per tutta la giornata del lunedì. Poi con l'arrivo delle ferie estive, il provvedimento è stato esteso anche al venerdì: «Ma - dicono i cittadini - ci era stato detto che si trattava soltanto di una modifica temporanea dell'orario e che la situazione sarebbe tornata alla normalità a partire dal 16 settembre». E invece, finite le ferie, l'orario è rimasto immutato, con l'ufficio che resta chiuso tutti i lunedì e i venerdì: «Questo a nostro giudizio potrebbe essere soltanto un ulteriore passo verso la chiusura definitiva delle Poste». E allora i cittadini hanno deciso di mobilitarsi, prima che sia troppo tardi. In pochi giorni hanno raccolto oltre cinquecento firme e le hanno recapitate alla direzione provinciale di Poste Italiane e sulla scrivania del sindaco Giovanni Occhipinti: «La chiusura del lunedì e del venerdì - si legge nel documento - costituisce già un problema rilevante per il paese, che dista sette chilometri di strada, per diversi aspetti disagevole, dall'ufficio postale più vicino, cioè quello di Castelfiorentino. Intorno a Castelnuovo gravitano circa mille abitanti, considerate le zone circostanti costituite da altre frazioni (tipo Dogana, Madonna della Tosse e Coiano) e le case sparse, con il 70% di persone anziane che hanno difficoltà a raggiungere il capoluogo e che non possono usufruire dei servizi online».
A Castelnuovo d'Elsa Poste Italiane svolge anche la funzione esclusiva e rilevante di banca: «L'ufficio postale svolge quindi un servizio di fondamentale importanza che non può essere chiuso. Questa soluzione penalizzerebbe fortemente gran parte della popolazione che da sempre ne usufruisce per necessità varie e diversificate. Pertanto chiediamo che l'ufficio postale di Castelnuovo d'Elsa svolga la propria funzione tutti i giorni della settimana». Intanto della questione si sta interessando anche Ottavo Iacomelli, consigliere comunale di maggioranza: «A Castelnuovo vivono tantissimi anziani e per questo l'eventuale chiusura dell'ufficio postale rappresenterebbe un duro colpo per la stessa sopravvivenza del paese».
Già alcuni mesi fa Poste aveva disposto la chiusura dell'ufficio per tutta la giornata del lunedì. Poi con l'arrivo delle ferie estive, il provvedimento è stato esteso anche al venerdì: «Ma - dicono i cittadini - ci era stato detto che si trattava soltanto di una modifica temporanea dell'orario e che la situazione sarebbe tornata alla normalità a partire dal 16 settembre». E invece, finite le ferie, l'orario è rimasto immutato, con l'ufficio che resta chiuso tutti i lunedì e i venerdì: «Questo a nostro giudizio potrebbe essere soltanto un ulteriore passo verso la chiusura definitiva delle Poste». E allora i cittadini hanno deciso di mobilitarsi, prima che sia troppo tardi. In pochi giorni hanno raccolto oltre cinquecento firme e le hanno recapitate alla direzione provinciale di Poste Italiane e sulla scrivania del sindaco Giovanni Occhipinti: «La chiusura del lunedì e del venerdì - si legge nel documento - costituisce già un problema rilevante per il paese, che dista sette chilometri di strada, per diversi aspetti disagevole, dall'ufficio postale più vicino, cioè quello di Castelfiorentino. Intorno a Castelnuovo gravitano circa mille abitanti, considerate le zone circostanti costituite da altre frazioni (tipo Dogana, Madonna della Tosse e Coiano) e le case sparse, con il 70% di persone anziane che hanno difficoltà a raggiungere il capoluogo e che non possono usufruire dei servizi online».
A Castelnuovo d'Elsa Poste Italiane svolge anche la funzione esclusiva e rilevante di banca: «L'ufficio postale svolge quindi un servizio di fondamentale importanza che non può essere chiuso. Questa soluzione penalizzerebbe fortemente gran parte della popolazione che da sempre ne usufruisce per necessità varie e diversificate. Pertanto chiediamo che l'ufficio postale di Castelnuovo d'Elsa svolga la propria funzione tutti i giorni della settimana». Intanto della questione si sta interessando anche Ottavo Iacomelli, consigliere comunale di maggioranza: «A Castelnuovo vivono tantissimi anziani e per questo l'eventuale chiusura dell'ufficio postale rappresenterebbe un duro colpo per la stessa sopravvivenza del paese».
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