Il Tirreno

Empoli

Valdelsa film festival al via al Ridotto con quaranta serate

Sopra Jaures Baldeschi
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Sopra Jaures Baldeschi

E' dedicato ad Alain Resnais e ai registri indipendenti un mese di proiezioni e mostre grazie all'Angelo azzurro

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 Nato in Bretagna nel 1922, Alain Resnais appartiene a quella generazione di registi che ha segnato fortemente il cinema europeo degli anni Sessanta, Settanta e non solo. Figlio di un farmacista, Resnais sofferente di asma dall'infanzia all'adolescenza ebbe difficoltà a seguire regolari corsi di studio, tuttavia alla sua istruzione scolastica provvide la madre dalla quale Resnais ereditò il gusto per la musica classica.  Il suo primo film, Hiroshima mon amour (1959), fu scritto da Margherite Duras. Resnais lavorò con altri quattro romanzieri per i film che diresse durante gli Anni Sessanta. Poi tanti altri capolavori fino ai film degli ultimi anni.  CASTELFIORENTINO. Al via la prima edizione del Valdelsa Film Festival, un piccolo grande concentrato di passione verso il cinema. Dopo quasi venti anni di attività dedicati a studi, approfondimenti, proposte cinematografiche ed eventi culturali di ampio respiro, il Circolo del Cinema Angelo Azzurro confeziona una rassegna cinematografica di alto profilo artistico che si avvale della partecipazione attiva della comunità valdelsana: appassionati, cittadini, famiglie, insegnanti e soprattutto studenti, centinaia di ragazzi coinvolti in progetti educativi volti a promuovere il valore culturale e sociale del cinema. Promossa con il patrocinio e il contributo del ministero dei Beni culturali e ambientali, in collaborazione con l'Unione italiana circoli del cinema, dei Comuni di Castelfiorentino e Montaione e il sostegno di Banca di Cambiano e Unipol, la kermesse propone una ricca programmazione che si snoda lungo due percorsi paralleli: i "Grandi maestri del cinema. Il tempo e la memoria: il cinema di Alain Resnais" e "Cinema indipendente. Premio del pubblico".  La prima, giunta all'ottava edizione, è una retrospettiva che con cadenza biennale rispolvera la memoria del cinema, scava nel passato artistico dei grandi autori e lo analizza attraverso un'articolata parabola di proiezioni che permette al grande pubblico di riscoprire vere e proprie rarità; la seconda è un'iniziativa che in maniera inedita mette in risalto le produzioni contemporanee di alcuni registi italiani che operano in maniera indipendente, al di fuori dei consueti circuiti cinematografici.  Per quasi un mese, da venerdì al 5 novembre, il territorio della Valdelsa punterà a tradursi in un unico grande palcoscenico dedicato alla magia del cinema. Sono oltre quaranta le serate, ospitate nelle sale del Ridotto del Teatro del Popolo e del Cinema Teatro Scipione Ammirato di Montaione, che vedranno protagonista indiscussa la macchina da presa: quella diretta da chi ha scritto e vissuto da protagonista la storia del cinema come Alain Resnais, uno dei grandi maestri del cinema francese, e da chi ha scelto di percorrere strade non convenzionali contribuendo alla crescita del filone del cinema indipendente italiano. In quest'ultimo caso i riflettori della kermesse si accenderanno sui lavori di numerosi autori tra cui Leonardo Moggi, Sara Bozzoli, Vittorio Rifranti, Marco Bonfanti, Marina Spada, Giovanni Davide Maderna, Federico Rizzo e tanti altri. A caratterizzare la kermesse una pluralità di eventi: oltre alle proiezioni cinematografiche, ogni serata del Valdelsa Film Festival promette di diventare evento attraverso un ciclo di incontri con il pubblico e con alcuni dei più noti critici e saggisti al termine delle proiezioni. Il pubblico potrà commentare e chiedere approfondimenti sul film appena visto a Flavio Vergerio, Tullio Masoni e Morando Morandini al quale sarà assegnato un premio alla carriera (venerdì 5 novembre, ore 21,15).  Una delle peculiarità della rassegna è il suo stretto rapporto con il pubblico: il programma contempla il coinvolgimento degli insegnanti e degli studenti dell'istituto Enriques di Castelfiorentino. Il progetto all'interno del quale si inserisce il corso di formazione rivolto agli allievi e ai docenti è "Cinema e Shoah. Sono una creatura. Epigrammi della memoria: immagini contro la dimenticanza e l'oblio". Un lavoro che si intreccia infatti con i contenuti della rassegna cinematografica. Il ruolo e la presenza dello spettatore assume poi spessore anche in qualità di giurato: spetta al pubblico del Valdelsa Film Festival infatti valutare e selezionare il miglior lavoro emerso dalle proiezioni delle produzioni indipendenti.  A corollario della rassegna altre due iniziative di rilievo: la pubblicazione "Il tempo e la memoria: il cinema di Alain Resnais" a cura di Jaures Baldeschi. Si tratta di un quaderno informativo contenente saggi e interventi di noti critici ed estimatori del regista francese a disposizione del pubblico nel corso delle serate. L'altro evento da segnalare è la mostra documentaria che accoglie materiale pubblicitario, immagini fotografiche e video inerenti i capolavori di Alain Resnais. L'allestimento è realizzato negli spazi del Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino e rimarrà aperto per tutta la durata della manifestazione. L'ingresso è libero.  La rassegna si avvale di una molteplicità di collaborazioni, vecchie e nuove, che hanno permesso la realizzazione della rassegna e supportato negli anni l'impegno del Circolo del Cinema Angelo Azzurro.  Tra i partner storici che hanno contribuito alla programmazione artistica e al supporto logistico e finanziario l'Unione Italiana Circoli del Cinema, i Comuni di Castelfiorentino e Montaione, Banca di Cambiano e Unipol, l'istituto superiore Enriques di Castelfiorentino. Alla luce del volto inedito della kermesse, nuovi sostegni e collaborazioni sono arrivati quest'anno dal ministero dei Beni culturali e ambientali, dall'Istituto francese, dalla Fondazione Centro sperimentale di Cinematografia dalla Cineteca nazionale, dalla Cineteca Lucana, dalla Cineteca Griffith di Genova, dall'Istituto cinematografico La Lanterna Magica di L'Aquila. Il contributo di questi ultimi è stato fondamentale per il reperimento dei lavori più datati di Alain Resnais.  Da "Hiroshima mon amour" a "Les herbes folles", passando per "Stavinsy il grande truffatore", "Muriel il tempo di un ritorno", "Melo", "Cuori", "La vita è un romanzo" e tanti altri. Protagonista della Nouvelle Vague, Resnais è uno dei grandi registi del secolo scorso in piena attività, come dimostra l'ultimo lavoro uscito lo scorso anno: "Gli amori folli". La retrospettiva valdelsana offre al grande pubblico l'occasione di conoscere in maniera approfondita la personalità complessa e poliedrica del maestro bretone: il suo interesse per il tempo e la memoria, aspetto preponderante che attraversa tutta la sua filmografia, e la capacità di misurarsi con generi diversi, tanto da cambiare ogni volta soggettisti e sceneggiatori. La rassegna si apre venerdì (a partire dalle 19) con la proiezione dei suoi primi cortometraggi realizzati negli anni Cinquanta (Van Gogh, Gauguin, Anche le stature muoiono, Notte e nebbia, Le chant du Styrene) e il suo capolavoro (ore 21) Hiroshima mon amour (1958) e si conclude venerdì 5 novembre (ore 21,15) con Les herbes folles (2009, premio speciale della giuria nell'ambito della sessantaduesima edizione del Festival di Cannes), realizzato dal regista a quasi 90 anni.  «La cultura non è un accessorio da allegare ad una birra o ad un cioccolatino - spiega Jaures Baldeschi del Circolo - tentiamo di essere coerenti al nostro progetto culturale, indipendente e non commerciale (anche se non mancano inviti ad essere più commerciali con i nostri progetti), con percorsi di qualità che proprio per la sua natura non potranno mai trovare sponde commerciali accessorie. La cultura non può e non deve essere costretta a diventare un accessorio. In una società che ci bombarda quotidianamente con suoni e immagini, dove le competenze sembrano una colpa, dove l'approssimazione viene scambiata per un valore, dove la ricerca e la sperimentazione sono bandite, una riflessione su una personalità come Alain Resnais diviene un necessario alimento per la mente».

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di Redazione web