Il Tirreno

Empoli

I cittadini accusano il Consorzio

Scantinati allagati in via Vallebuia a Fucecchio
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Scantinati allagati in via Vallebuia a Fucecchio

Un metro e mezzo d'acqua nei garage di via Vallebuia

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 FUCECCHIO. «Avevo l'auto parcheggiata in garage. Ora è da buttare. Ringrazio il Consorzio di bonifica. Eppure le tasse io le ho pagate». Un ritornello amaro, dettato dalla rabbia, che si ripete in via Vallebuia, dove l'esondazione del rio ha recapitato nei garage di decine di famiglie un fiume di acqua e fango che ha raggiunto il metro e mezzo di altezza.  Davanti alla porta di ogni garage c'è un cumulo di elettrodomestici, mobili, bici, scooter, giochi per bambini che sono rimasti sommersi nella melma. Molti sono da buttare. C'è chi dà una mano ai vigili del fuoco, chi si arma di secchi e stivali e fa quel che può, cercando di salvare il salvabile. La rabbia è tanta, anche perché secondo i residenti non si può classificare come straordinario l'evento della notte scorsa: «È bastato un temporale e siamo di nuovo sott'acqua. È la terza volta - racconta un cittadino - che mi ritrovo a dover svuotare il garage dalla melma. La prima volta è successo nel 1992. Da allora non è cambiato niente».  Gli abitanti di via Vallebuia se la prendono con il Consorzio bonifica del Padule: «Il rio qui vicino - spiega Leonardo Bertini, consigliere comunale del Pd, che si fa portavoce delle proteste - è un affluente del Padule. La cosa che fa arrabbiare è che dal lato che guarda le abitazioni l'argine è praticamente inesistente. Questo è un intervento che doveva essere fatto da tempo. Stamani (ieri, ndr) sono venuti i tecnici del Consorzio di bonifica a fare un sopralluogo, ma intanto il danno resta».

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