Il Tirreno

Empoli

LA TRAMA. Violenza e ironia surreale

Un mondo di zombie

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Eaters (letteralmente, "I mangiatori") è un film estremo - del resto, altro non poteva uscire da una casa di produzione che si chiama "Extreme". Violenza e ironia surreale, quasi da cartone animato, si intrecciano in un horror "splatter" (è una parola che deriva dal verbo inglese "to splat", che indica proprio lo "schizzare via del sangue"), pieno di zombie, mostri, sbudellamenti vari e viscere assortite (alcuni effetti hanno richiesto anche nove ore di trucco da parte dei maestri truccatori David Bracci, Carlo Diamantini ed Enrico Galli).  La trama in breve: tre anni dopo la distruzione del mondo come lo conosciamo noi (dovuta ad un'epidemia misteriosa che ha generato un'invasione di morti viventi a spasso sulla Terra e ha reso sterili tutte le donne sopravvissute) un manipolo di uomini si è organizzato (e militarizzato) per la sopravvivenza. Nel corso di una missione di salvataggio i due protagonisti Alen (Guglielmo Favilla) e Igor (Alex Lucchesi) incontrano Cristina (Elisa Ferretti), una ragazzina con parecchi segreti. Tra gruppi neonazisti e scienziati pazzi (Claudio Marmugi, Roberto Mariotti e Rosella Elmi, tra gli altri), i protagonisti dovranno cercare di riportare la pelle a casa.  La zona industriale di Rovigo e la campagna empolese hanno regalato al film splendide location, suggestive e inquietanti oltre misura.

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di Redazione Pisa