Riotorto, Lega ancora all'attacco
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Marco Cordone Cordone: il sindaco di Gambassi dice che è impossibile ma l'impianto è previsto nel piano interprovinciale dei rifiuti
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GAMBASSI. Per il sindaco di Gambassi è impossibile che sorga una discarica nel suo comune, a Riotorto, ma dalla Provincia arrivano risposte di tutt'altro segno. Marco Cordone, capogruppo della Lega a Gambassi, alla Provincia e nel Circondario, ora chiede che si faccia chiarezza e convoca una riunione della commissione ambiente del Circondario. «La proposta di fare una discarica di un milione e centomila metri quadri a Gambassi Terme - ha detto Cordone durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il consigliere comunale Sergio Panchetti - è stata avanzata la prima volta circa dodici anni fa. Campatelli mi ha assicurato che, per via del vincolo ambientale del 1998, questa non potrà mai essere realizzata ma nel piano interprovinciale (tra Firenze, Pistoia e Prato) di gestione dei rifiuti questa risulta tra gli impianti programmati con pianificazione esecutiva». Il consigliere della Lega Nord denuncia quella che definisce «la mancanza di coerenza tra le risposte che membri di istituzioni diverse danno di uno stesso tema». Lo stesso Cordone ha perciò presentato un'interrogazione sulla discarica di Riotorto sia al consiglio provinciale, a Firenze, sia a quello comunale di Gambassi e sia al Circondario. «Il 14 settembre - ha detto riferendosi alla risposta già ricevuta in Provincia - si è riunita la commissione ambiente a Firenze e l'assessore Renzo Crescioli mi ha confermato che la discarica di Riotorto è tra gli interventi programmati e che qualora fosse deciso di non realizzare l'impianto quei volumi dovranno essere compensati». Da qui l'allarme rilanciato dal consigliere leghista. «Serve chiarezza e soprattutto serve un no incontrovertibile a questa ipotesi che sarebbe assolutamente deleteria per il nostro territorio - rimarca Cordone - uno dei più belli di tutta la Toscana e dunque non idoneo a ospitare una discarica di rifiuti». La conferenza è stata anche l'occasione per replicare alle critiche del Pd rispetto al voto consiliare sull'inno di Mameli, che ha visto da una parte il Pdl proporre che venga eseguito all'apertura di ogni seduta del consiglio comunale e dall'altra la Lega votare no. «Non si tratta di una spaccatura - ha sostenuto il consigliere - quella del Pd è stata una squallida strumentalizzazione, in realtà il consigliere del Pdl sapeva che noi avremmo votato contro perché siamo contrari a fare retorica sull'inno nazionale anche se lo rispettiamo come rispettiamo la repubblica. Il centrodestra a Gambassi è compatto». V.P.
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