Sicurezza
Si scrive Aglietti, si legge re Mida
David Biuzzi
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Sorprende, l'Empoli. Trovarlo lassù, nelle zone nobili, dopo un mercato di cessioni e incassi (circa 17 milioni) era tutt'altro che scontato. Sorprende, insomma, l'Empoli. E sorprende il suo condottiero, Alfredo Aglietti. Un esordiente (in B) che sta lasciando il segno. Bastone e carota. Dopo i fasti di Viareggio e la buona stagione con la Primavera della Samp, infatti, è approdato al Castellani non per caso. I dirigenti azzurri lo hanno seguito - il capo osservatore Tolomei è stato anche a Genova a "misurare" il suo lavoro quotidiano - ascoltato e scelto. E' arrivato con entusiasmo e umiltà.
Dal primo giorno, però, si è capito subito che il campo è casa sua. Lavora tanto, il 40enne di San Giovanni Valdarno, e i frutti si sono visti già in estate. L'Empoli, infatti, si è sempre mosso da squadra. Lui ha preso di mira la difesa e la difesa è migliorata dopo un paio di stagioni - le ultime - di eccessiva fragilità. Idee chiare, dunque, ma anche l'intelligenza di danzare fra i moduli per trovare il sistema più adatto alle esigenze contingenti. In campo strilla come un matto - si dice, fra il serio e il faceto, che le sue urla si sentano anche dal bar Stadio - ma ai richiami (a volte anche bruschi) sa alternare complimenti e incoraggiamenti. Così, con bastone e carota, ha creato un gruppo. E gli abbracci che Foti prima e Mori poi, sabato scorso, gli hanno regalato sono abbastanza significativi. Nuovi esami. C'è tanto di Aglietti, insomma, nel magic moment. Oggi il tecnico sembra un novello re Mida: trasforma in oro tutto quello che tocca. E' chiaro, però, che per lui e per l'Empoli gli esami sono solo all'inizio. La differenza, come sempre, la farà la gestione dei momenti difficili, che sicuramente arriveranno. Per Aglietti, però, in vista ci sono anche altri esami. Quelli del Master di Coverciano, dove è stato ammesso (con gli ex Montella e Gautieri). Sarà impegnato fino a giugno, anche su questo fronte. Un fronte in più da coprire, ma se il buongiorno si vede dal mattino...
Dal primo giorno, però, si è capito subito che il campo è casa sua. Lavora tanto, il 40enne di San Giovanni Valdarno, e i frutti si sono visti già in estate. L'Empoli, infatti, si è sempre mosso da squadra. Lui ha preso di mira la difesa e la difesa è migliorata dopo un paio di stagioni - le ultime - di eccessiva fragilità. Idee chiare, dunque, ma anche l'intelligenza di danzare fra i moduli per trovare il sistema più adatto alle esigenze contingenti. In campo strilla come un matto - si dice, fra il serio e il faceto, che le sue urla si sentano anche dal bar Stadio - ma ai richiami (a volte anche bruschi) sa alternare complimenti e incoraggiamenti. Così, con bastone e carota, ha creato un gruppo. E gli abbracci che Foti prima e Mori poi, sabato scorso, gli hanno regalato sono abbastanza significativi. Nuovi esami. C'è tanto di Aglietti, insomma, nel magic moment. Oggi il tecnico sembra un novello re Mida: trasforma in oro tutto quello che tocca. E' chiaro, però, che per lui e per l'Empoli gli esami sono solo all'inizio. La differenza, come sempre, la farà la gestione dei momenti difficili, che sicuramente arriveranno. Per Aglietti, però, in vista ci sono anche altri esami. Quelli del Master di Coverciano, dove è stato ammesso (con gli ex Montella e Gautieri). Sarà impegnato fino a giugno, anche su questo fronte. Un fronte in più da coprire, ma se il buongiorno si vede dal mattino...
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