Il Tirreno

Empoli

Sos per il commercio nei centri storici

Sos per il commercio nei centri storici

Un'indagine al via sui centri commerciali per capire quali sono le loro condizioni, quanto la grande distribuzione influisce nei volumi di vendita dei negozi di vicinato. E soprattutto capire come distribuire 2 milioni e mezzo destinati ai commercianti dei centri storici ma fermi da tempo in Regione perché nessuno li ha chiesti

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Un'indagine al via sui centri commerciali per capire quali sono le loro condizioni, quanto la grande distribuzione influisce nei volumi di vendita dei negozi di vicinato. E soprattutto capire come distribuire 2 milioni e mezzo destinati ai commercianti dei centri storici ma fermi da tempo in Regione perché nessuno li ha chiesti. Questo il lavoro che si prepara a fare il Pdl. L’iniziativa è stata presentata dal consigliere regionale del Pdl Nicola Nascosti, dal suo collega in Comune Paolo Baroncelli, dal consigliere regionale della Lega nord Marina Staccioli e dal consigliere provinciale della Lega Marco Cordone.

Un lavoro che parte da Empoli e che poi verrà portato avanti in tutta la Toscana. «Vogliamo monitorare quello che è stato fatto per sostenere i negozi dei centri storici - spiega Nicola Nascosti - la situazione non è esaltante perché le istituzioni non si sono impegnate abbastanza in questo lavoro di valorizzazione dei negozi di vicinato». «Nelle piazze la gente ci chiede di porre un freno alla grande distribuzione - spiega Marina Staccioli - e invece si continua a rilasciare licenze in questo settore. In più è difficile avere finanziamenti per un piccolo negozio, la procedura è complessa e dovrebbe essere più elastica».

Tra l’altro solo le cittadine che hanno oltre 30mila abitanti sono ammesse a partecipare a questi bandi. Il Pdl pone poi l’accento su uno studio di Unioncamere pubblicato di recente (e aggiornato al dicembre 2009). «I nostri dubbi sul lavoro fatto per i centri commerciali naturali - spiegano ancora Nascosti e Staccioli - nascono dal fatto che il 76% dei consumatori, secondo quello che riporta questo studio, non sanno cosa significa centro commerciale naturale. Ma ancora più disarmante è il dato per gli stessi commercianti: il 49% non è al corrente dell’esistenza di un centro commerciale naturale». Di conseguenza «non c’è stata un’informazione sufficiente sull’argomento».

«Vogliamo analizzare i dati e fare proposte - spiegano ancora i consiglieri Nascosti e Staccioli - e trovare sinergie maggiori con le istituzioni. Per questo incontreremo anche Confsercenti e Confcommercio ». Sulla grande distribuzione «chiederemo un incontro all’assessore all’urbanistica - conclude Nascosti - e per facile l’accesso al credito vogliamo un contatto con Fidi Toscana». Preoccupato il consigliere comunale Paolo Baroncelli per il futuro a Empoli. «Con l’approvazione della variante Pam, sulla Tosco Romagnola, il centro storico sarà ancora più isolato». Marco Cordone della Lega, invece, mette l’accento sull’accesso ai centri storici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web