Il Tirreno

Empoli

Francesca Zhang e Fabio Wu gestiscono un bar

Ma ci sono anche quelli perfettamente integrati

Sara Bruni

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 CERRETO GUIDI. Non ci sono solo quelli che vivono qui come in un mondo a parte. Tra le migliaia di cinesi trapiantati nell'Empolese Valdelsa ce ne sono molti perfettamente integrati. Come Francesca Zhang e Fabio Wu, due giovani che hanno saputo ribattere brillantamente alla crisi del settore moda come pochi italiani sono riusciti a fare.  Francesca e Fabio sono passati dalla macchina da cucire a quella da caffè, diventando titolari di uno dei bar più importanti di Cerreto: il bar Goretti di Stabbia. Entrambi arrivati giovanissimi in Italia, Fabio a soli 17 anni, sono l'esempio che una società multietnica è possibile.  La storia, almeno fino ad un certo punto, è uguale a quella di tanti altri immigrati. «Sono arrivato in Italia - spiega Fabio - diciassette anni fa, a Stabbia mi ci sono trasferito nel 2000, perché è una zona tranquilla, ideale per vivere e lavorare». Il primo settore su cui ha puntato è quello della manifattura tessile. «Nel 2006 nelle confezioni iniziava ad esserci crisi - ricorda ancora Fabio - da qui la decisione di guardare ad un'attività diversa». Una scelta fatta insieme alla moglie, Francesca, anche lei dello Zhejiang, regione sulla costa orientale della Cina.  Da un paio d'anni sono titolari del bar Goretti, storico locale aperto a Stabbia, sulla strada che porta a Fucecchio, nel 1968. Una scelta azzeccata, come dimostra il parcheggio sempre pieno di auto. «Ci sono molti giovani tra i nostri clienti - spiegano - dalle colazioni all'aperitivo, una clientela mista, italiana e orientale».  Una soddisfazione certo maggiore rispetto a quella che può dare stare per ore seduti davanti a una macchina da cucire. Una risposta alla domanda se l'integrazione sia davvero possibile: «L'integrazione c'è - dice Fabio - soprattutto in questa zona, che è molto tranquilla. Non c'è razzismo, non c'è mai stato per quelle che sono le nostre esperienze e le persone sono gentili».  E i clienti, a quanto pare, sono soddisfatti. «Il servizio è ottimo - dice uno dei tanti giovani clienti all'ora dell'aperitivo - e il locale è tenuto bene, questo è quello che interessa».  La coppia di imprenditori orientali, vista la mole di lavoro, ha anche quattro dipendenti. Sono quattro ragazze italiane, che erano al bar Goretti già prima dell'arrivo dei nuovi titolari. Stanno dietro al banco, dove spesso si trova anche Francesca. Una scelta fatta per paura di perdere clienti? «No - rispondono - le ragazze conoscono già bene il loro mestiere, non c'era motivo di cambiare personale».  La coppia ha anche due bambini, Simone e Silvia, che frequentano rispettivamente la scuola elementare e la scuola materna nella frazione cerretese. «Ad entrambi piace molto la scuola - racconta Fabio - si trovano bene con i compagni. A Simone piace anche lo sport, in particolare il calcio, ma anche il ciclismo. Il prossimo anno, quando sarà più grande, decideremo, visto che a Stabbia c'è anche una forte squadra di ciclismo».  E tornare nello Zhejiang? «Francesca torna ogni anno - conclude Fabio - lei ha ancora i genitori in Cina. I miei fratelli, le mie sorelle ed io, invece, siamo tutti qui con le nostre famiglie».

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