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Rubano un camion, 5 in manette

Rubano un camion, 5 in manette

Inseguiti dai carabinieri per decine di chilometri, sono stati catturati a Prato

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Rubano nel cuore della notte un rimorchio all'interno della ditta Mancini ma vengono inseguiti e catturati dai carabinieri che li avevano già nel mirino. La caccia alla banda è terminata a Prato, con 5 arresti: 4 napoletani e un pratese.

Tutto è cominciato nella zona industriale di Montemurlo, in provincia di Prato, dove i locali militari dell'Arma avevano notato i movimenti sospetti di una motrice di camion di colore bianco su cui si trovavano due individui. Seguendo il mezzo a distanza, era stata imboccata prima l'autostrada A11, poi la Fi-Pi-Li fino all'uscita di Montopoli Valdarno, in direzione Fucecchio. Giunti in località Capanne, i due si fermavano qualche minuto, giusto il tempo per acquisire informazioni da altri uomini che erano lì ad attenderli a bordo di un Fiat Doblò.

Ripresa la marcia, entrambi i mezzi venivano seguiti fino a via Ragazzi a Fucecchio, nei pressi della ditta Mancini. A quel punto, uno degli uomini si è posizionato all'ingresso del cancello della ditta a fare il "palo", mentre gli altri, scavalcando la recinzione, si sono introdotti nel piazzale. In pochi minuti la banda ha forzato il cancello d'ingresso ed ha agganciato alla motrice un rimorchio telonato. Dopo aver richiesto i rinforzi dei carabinieri di San Miniato, la motrice con rimorchio veniva intercettata in località Ponticelli, ma il guidatore, appena scorto il militare che gli intimava l'alt, decelerava leggermente la marcia del veicolo che abbandonava mentre era ancora in movimento e si dileguava nei campi facendo perdere le proprie tracce. Mentre i carabinieri della compagnia di San Miniato si concentravano sulle ricerche del fuggitivo, i militari del comando provinciale di Prato hanno intensificato i servizi di controllo nella zona da dove era partita la banda. E così, alle 5, una pattuglia intercettava e fermava a Prato, in località Maliseti, un Doblò con cinque persone a bordo.

I cinque venivano riconosciuti dai militari che per tutta la notte gli erano stati attaccati addosso e a riprova del fatto che fossero proprio loro gli autori del furto c'è stato l'esito della perquisizione: sul mezzo infatti venivano rinvenuti vari attrezzi da scasso. Uno dei cinque aveva inoltre i pantaloni sporchi di fango, evidentemente era quello che era scappato nei campi dopo avere abbandonato la motrice, risultata poi rubata a Casoria (in provincia di Napoli). All'interno del rimorchio rubato a Fucecchio vi era merce varia (borse, lampadari, calzature, generi alimentari, soprammobili in ceramica, ecc.) per un valore di circa 60.000 euro.

I cinque sono stati arrestati con l'accusa di tentato furto e concorso in ricettazione.

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