La manifestazione
Il sindaco replica all’interrogazione del Pdl: no a polemiche gratuite e strumentali
Maestre indagate, parla Toni
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Il sindaco di Fucecchio Claudio ToniE un gruppo di mamme si schiera con le insegnanti
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FUCECCHIO. E' un no deciso quello che pronuncia il sindaco Claudio Toni verso chi si è avventurato in quelle che definisce polemiche gratuite e strumentali in merito alla vicenda delle due insegnanti della materna "Grillo parlante" accusate di avere dato schiaffi ad alcuni bimbi. «Bisogna evitare di sollevare un polverone intorno a questo caso - dice Toni - perché creerebbe un clima di sfiducia dannoso per la scuola, i bambini e le famiglie senza che la verità sia ancora emersa. Bisogna attendere la conclusione dell'indagine della magistratura auspicando che si arrivi alla verità rapidamente». Il sindaco ribadisce che nessun genitore e nessun addetto della scuola si è mai rivolto a lui o all'assessore competente per evidenziare il problema finito al centro delle cronache. «Se un genitore si fosse rivolto a me - spiega facendo riferimento all'interrogazione annunciata dal Pdl - avrei subito avvertito la direzione didattica statale e i carabinieri. Mi meraviglia che qualcuno sia stato a conoscenza dell'episodio. Se, invece, la voce "girava nei bar", come sostiene il consigliere Pdl Gabriele Genuino, perché non ci ha informato? Se qualcuno mi avesse riferito episodi come quelli di cui si parla mi sarei subito rivolto a chi di dovere in quanto il Comune non ha alcuna competenza sui docenti delle materna che dipendono dallo Stato attraverso provveditorati e direzioni didattiche. Laddove esiste competenza del Comune, come negli asili, la vigilanza è svolta dai servizi comunali in modo costante collaborando con gli educatori e visitando frequentemente gli asili, quelli gestiti direttamente dal Comune e quelli accreditati». Intanto un gruppo di genitori sente il bisogno di intervenire nella spiacevole diatriba. «I nostri figli - scrivono - frequentano proprio la classe seguita dalle insegnanti in questione. Ci sentiamo in dovere di difendere l'operato delle "nostre" insegnanti che hanno sempre agito in maniera trasparente, attenta, rispettosa e corretta verso i bimbi. I nostri figli non hanno mai mostrato atteggiamenti di disagio o paura né ci hanno riferito di possibili maltrattamenti. Sono insegnanti preparate, attente ai bisogni dei bambini e sempre disponibili al dialogo con i genitori. La loro preparazione è supportata da molti anni di onorata carriera che ha permesso loro di costruire un bagaglio esperenziale che per noi è garanzia a livello didattico ed educativo». Per questo il gruppo di genitori vuole esprimere alle insegnanti il suo sincero e profondo rammarico per questo sgradevole evento rinnovando piena fiducia nel loro operato. «I nostri piccoli - assicurano - continueranno ad andare a scuola, a lavorare con le maestre che amorevolmente li accompagnano nel loro percorso scolastico. Rinnoviamo loro stima e fiducia esortandole a continuare la loro attività sperando che i nostri figli possano in parte lenire l'intensa amarezza che queste ingiuste accuse stanno creando».
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