La manifestazione
Fucecchio si rituffa nel passato
Graziano Banchini
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Spettacolo di fiabe Dopo Salamarzana, la Festa Madonna di Piazza
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FUCECCHIO. Dopo il successo della festa medievale "Salamarzana" il centro storico alto di Fucecchio fa da cornice a un altro evento rievocativo. E' in programma domenica 17 ottobre la festa della Madonna di Piazza organizzata dalla Pro Loco e dall'associazione Fucecchio Riscopre per far conoscere e rivalutare la parte alta della città con i suoi monumenti, luoghi e palazzi da visitare, e le sue tradizioni culinarie. Nell'Abbazzia San Salvatore, dove terminerà la processione, sarà realizzato un quadro floreale raffigurante la Madonna con il bambino. In piazza Vittorio Veneto è previsto un mercatino ed una mostra mercato dei prodotti tipici, in particolare lo Zafferano Fiorentino prodotto a Massarella e raccolto proprio in occasione di questa festa. È prevista l'apertura straordinaria delle botteghe artigiane e dell'atelier di pittura in via San Giovanni e Piazza Vittorio Veneto e l'ingresso gratuito al Museo Civico, alla Fondazione Bassi Montanelli e al Palazzo Doddoli Costagli. Nel pomeriggio in piazza Vittorio Veneto, la Pro loco organizza la Sagra del Ciaccino e andrà in scena per i più piccoli "Il Castello delle Fiabe" con spettacoli ed animazioni con attori impegnati a rappresentare le favole toscane negli angoli più suggestivi del Paese. Un modo, si legge nella nota delle due associazioni organizzatrici dell'evento rievocativo, per avvicinare i bambini alla nostra storia e alle nostre tradizioni. E proprio riguardo alla tradizione in molti si chiederanno che cosa rappresenti la Madonna di Piazza. Secondo la tradizione, in occasione della terribile peste del 1630 della quale narra anche il Manzoni nei "Promessi Sposi" l'Immagine avrebbe liberato il paese dal contagio prendendo su di se la malattia che le avrebbe lasciato come segno visibile una macchia scura sulla guancia sinistra. Da allora la statua fu ritenuta miracolosa e portata spesso in processione durante le epidemie o per ottenere la protezione della Madonna quando imperversavano gravi calamità metereologiche. La Madonna di Piazza, anticamente chiamata della Cancelleria, è stata oggetto di venerazione da parte dei fucecchiesi per 4 secoli e rappresentata oggi non solo un importante testimonianza della devozione popolare, ma costituisce notevole opera d'arte del tardo Rinascimento.
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