Gioco
Convegno sul giornalismo in nome di Indro Montanelli
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FUCECCHIO. Non si sa se "Si sentono ancora liberi gli operatori dell'informazione" al termine del convegno sul tema, promosso dal sindacato pensionati Cgil, ma di sicuro possono contare sulla maggioranza dei consensi degli intervenuti giovedì alla Tinaia. «Siamo stati anche a Roma a manifestare per la libertà di stampa» ha ricordato Mauro Spadoni, segretario della Lega Spi di Fucecchio. Poi è stato il sindaco Toni a ricordare l'articolo 21 della costituzione: «La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. E invece si vuol mettere il bavaglio alla stampa e dare l'impunità ai potenti». Alberto Malvolti, presidente della Fondazione Montanelli, ha ricordato che «Indro ha sempre tenuto la schiena dritta, espulso dall'ordine dei giornalisti al tempo del fascismo ed emigrato all'estero a fare l'insegnante, ha poi lavorato al Corsera andandosene quando la proprietà voleva imporgli una linea diversa. Fondò Il Giornale, dal quale se ne andò quando il proprietario Berlusconi scese in politica». Sono poi intervenuti i giornalisti Giorgio Nardinocchi, direttore del mensile Liberetà, Nazareno Bisogni dell'Associazione stampa toscana, Alberto Andreotti della Nazione e Luciano Gianfranceschi del Tirreno, che ha condotto e moderato il dibattito.
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