Sicurezza
Lo speleologo Riccardo Zairo Nucciotti alla scoperta della grotta più profonda dItalia
Un cerretese nel cuore delle terra
Sara Bruni
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Riccardo Zairo Nucciotti 2 MINUTI DI LETTURA
CERRETO GUIDI. Anche un cerretese sarà presente all'esplorazione che, tempo permettendo, dovrebbe portare alla scoperta della grotta più profonda d'Italia. Si tratta di Riccardo Zairo Nucciotti, trentacinquenne appassionato di speleologia, che da domani a lunedì insieme al gruppo speleologico di Lucca cercherà il fondo dell'Abisso di Satanachia, nel comune di Minucciano in Garfagnana. Zairo Nucciotti è originario di Piombino, ma cerretese d'adozione in quanto abita nella cittadina medicea ormai da cinque anni. L'abisso Satanachia, si apre nei marmi di Orto di Donna nel comune di Minucciano e rappresenta la prosecuzione della Buca del Muschio. «Quando siamo andati dentro alla buca del muschio - racconta lo speleologo cerretese - sapevamo che questa terminava a -17 metri in corrispondenza di una frana. Abbiamo iniziato a scavare a mano per toglierla e vedere se fosse possibile scendere ancora». Un lavoro che è andato avanti per cinque fine settimana, quindi interrotto a dicembre a causa della neve. «Ad aprile - prosegue Zairo Nucciotti - siamo tornati e abbiamo cominciato l'esplorazione a corde. A più riprese siamo riusciti a scendere fino a oltre mille metri, obiettivo che abbiamo raggiunto all'inizio di settembre». Per cercare di superare il record italiano, gli speleologi scenderanno di nuovo domani nell'abisso Satanachia che ad oggi risulta rilevato topograficamente fino alla sala dove sarà posto il campo base situato a - 632 metri. «È un'esperienza stupenda perché a due passi da casa si riesce a fare esplorazione geografica».
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