Sicurezza
PAROLA DI ESPERTO
Occhio ai bimbi iperattivi, rischiano di diventare tossicodipendenti
1 MINUTI DI LETTURA
«Se dei ragazzini che erano studenti modello diventano tossicodipenti è perché hanno subito un trauma ma negli altri casi siamo di fronte a ex bambini iperattivi che sia i genitori che gli insegnanti ricordano come incontenibili». Così la dottoressa Maura Tedici, direttrice unità operativa farmacotossicodipendenze Asl 11, spiega quello che sembra essere l'unico fattore genetico che può predisporre alle tossicodipendenze: la sindrome da deficit di attenzione o iperattività o Adhd. Questi ragazzi sono caratterizzati da un'insoddisfazione perenne perché incapaci di provare un piacere prolungato. Se nella loro spasmodica ricerca di sensazioni ed esperienze diverse incappano nella droga, il mix diventa pericolosissimo. «Se un Adhd interpone una droga tra sé e l'esterno è finita perché crede ci sia una soluzione chimica al suo problema». Per questo, nella fase che precede i 18 anni, la dottoressa consiglia ai genitori di essere attentissimi a ciò che fanno i bambini e di cercare di convogliare quella smania di sperimentazione in qualcosa di costruttivo, come uno sport.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google