Sicurezza
L’inchiesta scattata dopo la denuncia di alcuni genitori scuote Fucecchio: c’è chi crede alle accuse ma molti no
Il paese si divide, la scuola fa quadrato
Le colleghe delle maestre indagate: qui nessuno ha preso a schiaffi i bimbi
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FUCECCHIO. Le maestre indagate si sono presentate regolarmente a lavoro. Dirigente scolastico e assessore si sono chiarite. Scampoli di tranquillità in una giornata caotica per una città che si interroga. Il popolo delle mamme, dei padri e dei nonni è spaccato tra colpevolisti e innocentisti, tra preoccupati e meravigliati; e c'è chi preferisce «attendere l'esito delle indagini». Intanto le maestre e il personale della scuola materna Il Grillo Parlante si schierano con le insegnanti sotto inchiesta. Lo fanno con una lettera aperta: «La nostra scuola - si legge - è composta da 7 spazi-sezione aperti senza pareti fino al soffitto, da una sala mensa senza porte e da 2 saloni motori. Non esistono corridoi che separano i suddetti spazi. Le persone che si muovono all'interno della scuola attraversano tutti gli spazi potendo liberamente osservare ciò che accade. Siamo 14 insegnanti titolari, una insegnante di religione, 2 insegnanti di sostegno e 2 educatrici per bambini con handicap. Le collaboratrici scolastiche sono 3 e sono spesso presenti negli spazi della scuola per varie mansioni, 3 sono le sporzionatrici all'ora della mensa. In certi momenti anche le insegnanti del nido adiacente hanno accesso dalla porta comunicante con la nostra scuola». Poi aggiungono: «Lavoriamo da trent'anni in questa struttura e nessuno ha mai avuto niente da eccepire sulla professionalità delle insegnanti, in particolare delle insegnanti coinvolte e sulla loro competenza educativa-didattica. Le insegnanti hanno sempre tenuto un atteggiamento di disponibilità verso i bambini e gesti di affetto nei loro confronti. Nell'anno scolastico 2009/10 non è accaduto nessun episodio spiacevole nei confronti dei bambini». Intanto le due maestre sono sotto shock come spiega l'avvocato Mario Taddeucci Sassolini: «Sono profondamente turbate per la risonanza che sta avendo la notizia. Per il resto aspettiamo la conclusione dell'incidente probatorio». Ieri davanti ai cancelli della scuola comunale di via Foscolo a Fucecchio l'argomento era uno solo: l'inchiesta partita dalla denuncia fatta dai genitori di 4 bimbi perché i loro figli sarebbero stati presi a schiaffi da due insegnanti sessantenni. I reati ipotizzati sarebbero maltrattamenti e abuso di mezzi di correzione. «I bambini che vanno all'asilo sono in grado di raccontare ciò che vivono. Se hanno parlato di schiaffi significa che qualcosa è successo», dice una nonna che ha accompagnato la nipotina alla materna. C'è chi annuisce e chi non è d'accordo: «Aspettiamo a sparare sentenze - ribatte una mamma - perché mi sembra impossibile che sia potuta accadere una cosa del genere in questa struttura». C'è chi ha telefonato in Comune e ha chiesto lumi all'assessore Emma Donnini: «I più preoccupati - racconta - sono i genitori dei bimbi del primo anno, che conoscono poco la struttura e il personale. Ma devo dire che sono arrivate anche telefonate di solidarietà». E le maestre restano al loro posto: «Non vedo per quale motivo dovremmo comportarci diversamente. Si sta parlando di supposizioni; non c'è un documento che dice che questi fatti sono avvenuti o che sarebbe opportuno prendere provvedimenti». L'assessore Donnini - che ha dichiarato di aver appreso dai giornali la notizia dell'inchiesta - ha incontrato la dirigente del circolo didattico Maria Elena Colombai: «Mi ha spiegato che i genitori che hanno presentato la denuncia sono è rivolto direttamente ai carabinieri. Lei non aveva ricevuto segnalazioni o reclami».
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