Sicurezza
Da domani in centinaia a piedi sulla via Francigena
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Una delle scorse edizioni della manifestazione Scatta il fine settimana escursionistico ma non mancano polemiche per un evento fotocopia
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CASTELFIORENTINO. Da domani parte il sedicesimo raduno nazionale dell'escursionismo della Fie (Federazione italiana escursionismo) lungo la via Francigena. L'iniziativa durerà fino a domenica ed è stata realizzata con la cooperativa Colori e il comitato toscano Fie. Domani l'evento sarà a Castelfiorentino, sabato a Gambassi e domenica a San Miniato. Durante questi tre giorni i partecipanti giungeranno, con un gemellaggio attivato da Scozia, Francia e Repubblica Ceca, dal Lazio, Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo e Molise. Nuovi viaggiatori/turisti/pellegrini, accompagnati da guide escursionistiche esperte, cercheranno di vivere esperienze escursionistiche, ambientali, spirituali e culturali, percorrendo itinerari proposti dall'organizzazione. Come da Castelfiorentino al Castello di Oliveto venerdi, oppure dalla via di San Vettore alla via Francigena sabato nel territorio di Gambassi Terme, con la conclusione storica di domenica lungo la Via Francigena giungendo a San Miniato "a tedesco". Itinerari che vedranno i circa 350 partecipanti già iscritti percorrere antichi itinerari volti «alla ricerca di una ideale filiera "territorio-spiritualità-arte-cultura-enogastronomia" - spiegano gli organizzatori - che da anni sta assumendo un ruolo di fondamentale importanza per lo sviluppo di nuove forme di turismo sostenibile e sperimentando nuovi progetti didattici scolastici, aderenti alle specificità dei territori posti sulla Via Francigena». Tutti i cittadini vi potranno partecipare liberamente, utilizzando tutti i servizi gratuiti che verranno messi a disposizione dall'organizzazione per la buona riuscita del programma,che si può vedere sul sito web www.coopcolori.it. Un tuffo nel passato per rivivere l'atmosfera e far conoscere l'antica via Francigena. «Oggi si sente molto parlare di via Francigena e molti rivendicano "un loro primato" su altri - spiegano gli organizzatori - non ci sono e non ci possono essere "cappelli o marchi" da metterci sopra, la via Francigena è una strada libera, senza barriere, senza confini, una via solidale, è la strada di chi la fa, di chi la percorre e non di chi ne parla senza averla percorsa». «Il nostro progetto - spiegano ancora gli organizzatori - viene condiviso da anni con associazioni, Comuni, con la Regione e le Province». Ma c'è anche una vena di polemica. L'obbiettivo è la valorizzazione della via Francigena nel suo complesso. «Per questo è opportuno e auspicabile per gli anni a venire - concludono - che gli enti che non collaborano al nostro progetto (che da 16 anni si svolge dal primo al 3 ottobre) non creino per conto loro durante lo stesso periodo eventi sulla via Francigena». E il riferimento è chiaro: è al Comune di Castelfiorentino che ha organizzato questo fine settimana un evento simile a Castelnuovo.
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