Sicurezza
Le famiglie di quattro bambini hanno denunciato che i loro figli sarebbero stati schiaffeggiati
«Nessun genitore si è rivolto a noi»
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A destra lasilo Il Grillo Parlante di via Foscolo a Fucecchio e sotto una pattuglia al lavoro Parla la dirigente della materna. Le insegnanti respingono ogni accusa
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FUCECCHIO. «Valuteremo se prendere provvedimenti ma nessun genitore si è mai rivolto a noi». Questa la posizione di Maria Elena Colombai, dirigente della scuola materna "Il Grillo parlante", in via Ugo Foscolo, al centro di un'inchiesta della magistratura. Tutto è partito da una denuncia fatta dai genitori di quattro bambini perché i loro figli sarebbero stati presi a schiaffi da due insegnanti sessantenni. Una vicenda che è ancora tutta da ricostruire e vede come protagoniste due insegnanti apprezzate sia per la professionalità dimostrata nella scuola pubblica, che per le doti sul piano umano. La vicenda parte a febbraio scorso quando, appunto, quattro coppie di genitori si presentarono alla stazione dei carabinieri di Fucecchio per denunciare il fatto. Qualche arrossamento sul viso e sulla testa dei bambini. Comportamenti inusuali dei piccoli che si sarebbero rifiutati di andare a scuola o che comunque avrebbero fatto strane resistenze. E ancora scatti improvvisi e gesti come a ripararsi da una botta quando veniva sfiorata la loro testa. E poi alcuni racconti dei piccoli. Questi i fatti che sarebbero stati denunciati ai carabinieri dalle quattro famiglie. Da qui l'avvio delle indagini e l'apertura di un'inchiesta della procura di Firenze coordinata dal sostituto Vincenzo Ferrigno con le due insegnanti indagate. I reati ipotizzati sarebbero maltrattamenti e abuso di mezzi di correzione. Poi ad aprile è partita una nuova denuncia delle famiglie. Da qui i carabinieri avrebbero sentito più volte i genitori, sempre separatamente. E da quanto è emerso avrebbero voluto anche registrare le immagini in asilo (cosa che poi non è stata possibile per problemi legati all'organizzazione del lavoro nell'ambito dell'istituto). Nei giorni scorsi il passo decisivo della procura: è stato fatto un incidente probatorio con una testimonianza protetta dei piccoli che sono stati portati in un luogo adatto con giochi e con una psicologa per porli le domande. A osservarli a distanza, senza che i piccoli potessero accorgersi della presenza di troppi adulti sconosciuti, il giudice per le indagini preliminari, il pubblico ministero e i legali. E gli schiaffi sarebbero stati confermati da almeno un bambino. Ma le insegnanti, tramite i loro avvocati Mario Taddeucci Sassolini e Filippo Bellagamba, respingono ogni accusa rivendicando «quarant'anni di onorato lavoro». Lunedì l'incidente probatorio continuerà con altri bambini della scuola dell'infanzia Grillo Parlante. A quel punto la procura di Firenze chiuderà le indagini e deciderà se il racconto dei piccoli è attendibile. E di conseguenza se chiedere o meno il rinvio a giudizio delle due insegnanti. Nel frattempo però la dirigente del circolo didattico Maria Elena Colombai è costretta a fare i conti con una situazione molto delicata: per le insegnanti coinvolte e le loro colleghe, per le famiglie degli oltre duecento bimbi che frequentano l'istituto e per i piccoli stessi. La dirigente Colombai sapeva che alcuni genitori avevano presentato una denuncia ai carabinieri: «Da me - puntualizza - non è mai venuto nessuno a lamentarsi per il comportamento di queste insegnanti. Dopo la fine dello scorso anno scolastico, durante il periodo estivo, ho saputo in maniera informale che c'era stata questa denuncia e che di conseguenza c'era un'indagine in corso». Ma - sempre secondo la dirigente - in tutti questi mesi non c'è stato nessun atto ufficiale: «Io non ho ricevuto nessuna comunicazione e non sono stata convocata o sentita da nessuno». Toccherà ora alla dirigente decidere se far lavorare regolarmente le due indagate oppure, visto il periodo delicato, prendere dei provvedimenti in modo tale da evitare ulteriori pressioni a loro e alla scuola. «Quando avrò capito meglio quali comportamenti vengono contestati alle due insegnanti, valuterò qual è la cosa migliore per tutti». Lucia Aterini Francesco Turchi ALTRO SERVIZIO A PAG. 2
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