Il Tirreno

Empoli

Gli ingressi a Empoli come discariche

Marco Fani

Piazzali pieni di rifiuti e anche di escrementi umani

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 EMPOLI. Sacchetti, lattine, vetro, cartoni e rifiuti ingombranti. Un dizionario della spazzatura, ma anche la cartolina d'ingresso per chi arriva ad Empoli e si ferma sulla Tosco Romagnola.  La situazione da bollino rosso è quella all'interno del parcheggio, subito dopo l'uscita della superstrada a Empoli est, a destra prima dell'area ex Savia (se si procede in direzione di Empoli): le aiuole sono completamente invase dai rifiuti di qualsiasi tipo. Lo sporco si è accumulato nel tempo. Si passa dai mozziconi e pacchetti di sigaretti, fino alle bottiglie di plastica e di vetro. Per non parlare, poi, di alcuni sacchetti di plastica riempiti con rifiuti indifferenziati.  A pochi metri di distanza, all'altezza dei numeri civici 238 e 234 sulla confinante via Pontorme, la situazione è ancora più critica. A due passi dalla carreggiata si possono osservare mobili abbandonato al confine con la strada. All'interno è presente ancora un vecchio televisore fuori uso, un materasso bucato, cassetti e mensole in legno, un vecchio divano capovolto, ma anche un frigorifero e una valigia aperta, all'interno della quale si può osservare anche qualche vecchio indumento completamente distrutto dalle acque piovane.  Proseguendo in direzione del centro empolese lo scenario non cambia nemmeno nel parcheggio all'altezza dell'ex vetreria Savia dove dovrebbe nascere prossimamente il nuovo supermercato Pam. In mezzo alla strada sono stati abbandonati ben sei copertoni di gomma per furgone che andrebbero smaltiti in un altro modo.  Per chi raggiunge la città attraverso lo svincolo di Empoli ovest, entrando nella zona industriale del Terrafino attraverso via Primo Maggio, lo scenario è anche in questo caso imbarazzante. Nei parcheggi adiacenti alla sede stradale, utilizzati sia dalle auto sia da numerosi camion, si possono notare molti rifiuti non biodegradabili, tra cui alcuni teli di plastica. Sembra chiaro che qualcuno utilizza questi spazi come un'isola ecologica a cielo aperto. Incredibile, poi, come si possono trovare anche escrementi lasciati in strada da chi è di passaggio nella zona. E pensare che i tempi sono duri per chi getta oggetti o rifiuti dai veicoli a motore. Il codice della strada (si tratta dell'articolo 34 bis) punisce in maniera pesante chi getta lo sporco dai veicoli in movimento o in sosta provocando lo sporcamento della sede stradale (esempio gettando un sacchetto di rifiuti che sporca l'asfalto tanto da richiederne il lavaggio). La sanzione amministrativa dell'articolo 34 bis per chi viene preso a sporcare può andare da 500 fino a 2.000 euro stando a quanto riportato dal sito della polizia di stato. Se l'oggetto gettato dal veicolo non sporca la strada (per esempio un pacchetto di sigarette), si applica l'articolo 15 del codice della strada (una sanzione più leggera della precedente), ovvero una multa da 23 a 92 euro.

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