Sicurezza
Assessore all'oscuro dell'indagine
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Lassessore fucecchiese Emma Donnini Comune amareggiato: «L'istituto è il nostro fiore all'occhiello»
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FUCECCHIO. «Non ero stata informata che c'era un'indagine in corso. Non ne sapevo nulla. Questa scuola è un po' il nostro fiore all'occhiello ed è per questo che ora sono profondamente amareggiata». L'assessore fucecchiese Emma Donnini non nasconde la delusione per l'indagine in corso, ma soprattutto per il fatto che la dirigente non l'aveva messa al corrente di quanto stava accadendo: «A me nessun genitore aveva fatto segnalazioni di alcun tipo. Alle famiglie dico che noi siamo particolarmente attenti alle politiche scolastiche, siamo molto presenti negli istituti. Quello di via Foscolo è ampio e spazioso, con tutte le stanze che sono comunicanti tra loro. All'interno ci lavorano anche gli addetti della mensa comunale. Non è un ghetto. Non ci sono angoli nascosti, oscuri. Comunque aspettiamo fiduciosi che la magistratura faccia il suo dovere». Sorpreso dalla notizia dell'indagine anche il sindaco Claudio Toni: «Quella di via Foscolo è un'ottima scuola, frequentata da oltre duecento bambini; si sta parlando di insegnanti molto esperte, che vantano una lunga carriera a contatto con l'infanzia. Credo che in queste situazioni la prudenza sia d'obbligo». L'auspicio del primo cittadino fucecchiese a questo punto è che «la magistratura faccia in fretta. È una questione delicata e quindi meno si parla e meglio è, per tutti. Serve chiarezza, ma è bene puntualizzare subito che qui non siamo di fronte a un altro Cip & Ciop (l'asilo di Pistoia dove la maestre picchiavano e maltrattavano i bambini, ndr)».
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