Attenzione
Troppo rumore al teatro tenda
Alessandro Marmugi
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Il teatro tenda ad Avane Protestano le famiglie intorno: «Non riusciamo a dormire»
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EMPOLI. Il volume della musica è troppo alto e gli spettacoli terminano a ore proibitive. Succede così che in via Magolo, ad Avane, durante le ore notturne non si riesca proprio a dormire. La causa delle notti insonni che hanno trascorso, in questi ultimi giorni, i residenti della piccola frazione, è il rumore proveniente dal nuovo teatro-tenda, che si trova all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo. Inaugurata a maggio, la struttura, che può ospitare fino a 500 persone, è gestita dalla Compagnia delle arti distratte di Empoli, ma è anche a disposizione di tutte le associazioni empolesi che la possono usare per le loro iniziative. Il teatro tenda ha iniziato a funzionare a pieno regime solo nelle ultime settimane, ospitando artisti circensi, esibizioni di teatro di strada e alcuni concerti. Proprio i concerti rock svoltisi in questi ultimi giorni, precisamente da giovedì a domenica, hanno fatto andare su tutte le furie i residenti di via Magolo, quasi cinquanta famiglie, che hanno chiamato per tre giorni consecutivi i carabinieri, lamentandosi per il volume troppo alto della musica, e per l'ora a cui terminano gli spettacoli, che finiscono sempre attorno all'una di notte. Dal canto loro i ragazzi che gestiscono il teatro si dicono stupiti delle proteste, sicuri di aver tenuto il volume ad un livello basso, come conferma uno dei fondatori della compagnia delle arti distratte, Fabio Bruscoli: «Avevamo fatto tutte le prove necessarie e ci era sembrato di aver mantenuto il numero dei decibel nella norma». «Purtroppo - spiega Bruscoli - siamo ancora in fase di rodaggio, ma la cosa che ci preme maggiormente, è avere una convivenza pacifica con i residenti della zona». «Stiamo studiando una soluzione - conclude - e al più presto elimineremo il disagio. Per siglare una pace simbolica, siamo lieti di invitare i residenti a vedere i nostri spettacoli, così potranno conoscere meglio le nostre attività». Riguardo alla questione degli orari degli spettacoli, che per i residenti terminano troppo tardi, Bruscoli prova a dare una spiegazione: «La sera le famiglie cenano molto tardi e iniziare gli spettacoli alle 9, per farli terminare prima, significherebbe non avere pubblico presente». «Comunque - conclude Bruscoli - cercheremo di staccare la musica prima di mezzanotte». Al problema del chiasso proveniente dal teatro tenda si è interessato anche il Comune di Empoli che è stato più volte sollecitato a intervenire dai residenti attraverso lettere e telefonate di protesta. Rassicurazioni arrivano dall'assessore alle politiche giovanili Niccolò Balducci: «Proprio ieri in accordo con la Compagnia delle arti distratte - dice Balducci - abbiamo deciso di incaricare una ditta che si occuperà di misurare l'impatto acustico e nel caso in cui sia registrato un numero di decibel superiore a quello consentito dalla legge la struttura sarà attrezzata con pannelli fonoassorbenti».
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