Il Tirreno

Empoli

Su Pomigliano il Pd boccia Rifondazione e Comunisti

Beatrice Cappelli (Pd)
◗
Beatrice Cappelli (Pd)

Beatrice Cappelli: «Sono troppo rigidi, serve una politica che rafforzi la coesione sociale»

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. In consiglio comunale è stato presentato dal gruppo di Rifondazione-Comunisti italiani sulla disdetta del contratto nazionale da parte di Federmeccanica. Il Partito democratico ha votato in modo contrario. La consigliera Beatrice Cappelli spiega così la posizione del gruppo: «Ciò che è successo a Pomigliano ci deve far riflettere. Pomigliano è una questione complessa e seria, è in gioco un modello di organizzazione del lavoro che deve per forza passare attraverso la flessibilità e deve necessariamente fare i conti con gli aspetti normativi e con le regole di una moderna democrazia occidentale. Non bisogna pensare che la questione riguardi solo i dipendenti della Fiat; è molto di più e sembra diventare un precedente per seppellire i diritti dei lavoratori stessi».  Secondo il Pd «bisogna sgravare il peso fiscale sui redditi di lavoro dipendente - sottolinea Cappelli - e tassare le rendite e i patrimoni. Una politica che rafforzi la coesione sociale e garantisca servizi sociali efficienti e gratuiti. A Pomigliano non è stata lasciata scelta: o rinunci ai tuoi diritti o non lavori. L'unità sindacale - continua Cappelli - è la sola opzione che possa trovare una soluzione comune e ottenere dei buoni risultati. Sembra però che la sola Cgil si stia sforzando in questo senso, mentre Cisl e Uil percorrono altre strade». Il Pd invita poi a guardare fuori dai confini nazionali: «Nei paesi scandinavi i sindacati per mantenere certi diritti hanno ceduto su una maggiore flessibilità ed in Germania il sindacato ha permesso agli imprenditori di essere molto flessibili su orari e sul salario, oggi però con la ripresa dell'economia tedesca, si valutano aumenti salariali. Negli Stati Uniti il sindacato dei metalmeccanici, con una profonda trasformazione, è diventato il socio di maggioranza della Chrysler condividendone pertanto la politica e il successo economico. Viene da porsi una domanda allora, qual è il oggi il compito del sindacato. Credo sia giusto preservare a tutti i costi i posti di lavoro, cercando di creare una classe operaia che possa contrastare un capitalismo selvaggio e senza regole».  «Il nostro gruppo ha votato contro all'ordine del giorno di Rifondazione e Comunisti italiani, che ha sì punti condivisibili, ma troppo rigido non concedendo nessuno spiraglio. Crediamo che acuire le divisioni non serva a svolgere un positivo ruolo politico, e soltanto riallacciando i rapporti sindacali che riusciremo ad uscire da questo pantano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa