Il Tirreno

Empoli

«Tariffe stellari e squadre snobbate»

Veronica Potenza
«Tariffe stellari e squadre snobbate»

Cellai (Uisp) attacca i Comuni: delegano la gestione dei campi e non vigilano

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EMPOLI. Duro attacco di Roberto Cellai, presidente della Lega calcio del comitato Uisp Empoli-Valdelsa, a molti comuni del circondario in merito della gestione dei campi da calcio. Il campionato è iniziato e all'appello mancano cinque squadre rispetto all'anno scorso. A esser diminuiti però non sono i giocatori, ma i dirigenti e i soldi. Su questo, secondo Cellai, le amministrazioni non aiutano. Cerreto Guidi, Certaldo, Montelupo, Capraia e Limite, Gambassi e Empoli i comuni sotto accusa.

All'amministrazione guidata da Carlo Tempesti Roberto Cellai contesta che «da anni, quanto chiediamo di indicarci la disponibilità degli impianti per le squadre Uisp, ci rispondono di domandare ai gestori». Per quanto riguarda Certaldo invece non viene visto di buon occhio il fatto di aver delegato la praticabilità del campo di Fiano all'associazione che lo ha preso in gestione. Ancora più accesa poi la critica rivolta al comune guidato da Enrico Sostegni. «Le nostre squadre di Capraia e Limite vagabondano per i campi di Montelupo perché ritengono indecoroso l'impianto di Capraia.

Il comune di Gambassi - ha aggiunto Cellai - ha chiesto "asilo" a quello di Empoli per far giocare le due nostre squadre e una di terza categoria nata quest'anno nonostante abbia a disposizione un bellissimo impianto, sotto utilizzato, a Case nuove». Il presidente della Lega calcio dell'Empolese-Valdelsa non risparmia neanche il comune di Montaione al quale contesta la «tariffa di oltre 4mila euro imposta alle nostresquadre per gare e allenamenti» e quello di Empoli, criticato per aver deciso di concedere il diritto esclusivo del campo di Pagnana al Calasanzio e alla squadra di rugby nata un paio di anni fa.

«Il Corniola - spiega - è da più di quarant'anni che fa attività di calcio e ciclismo e non ha lo stesso diritto di cittadinanza del Calasanzio che ha due anni e mezzo e della nuova squadra di rugby». Insomma, una serie di affondi senza mezzi termini che mira a scuotere quelle amministrazioni comunali, ree di essere «sempre più lontane dalla base sociale e associativa». Un altro aspetto che a Cellai non va giù è il fatto che, nonostante i dieci anni di presidenza della Lega calcio, solo in pochissimi casi è stato interpellato dalle amministrazioni comunali quando si è trattato di prendere decisioni che avevano a che fare con l'assegnazione, la manutenzione o la gestione dei nuovi impianti.

Gli unici a fare eccezione in questo senso sarebbero Castelfiorentino e «un po' Empoli e Vinci». «Finora - dice il presidente - si sono privilegiate giustamente le associazioni che hanno settori giovanili e meno giustamente altre con accordi/assegnazioni poco chiari e spesso legate alla salvaguardia politica della frazione/quartiere. Sicuramente non si sono fatti controlli sugli accordi fatti e sulle tariffe da applicare agli utilizzatori che in gran parte dei casi fanno emergere un sistema di "business"».

Il lungo attacco di Roberto Cellai si conclude con una domanda diretta proprio alle amministrazioni del circondario Empolese-Valdelsa: «Ma ai nostri amministratori non interessa proprio più il volontariato e lo sport per tutti che sono elementi di salute pubblica e di giustizia sociale?».

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