Attenzione
Niente nido per 98 bambini empolesi
Veronica Potenza
Intanto 43 famiglie hanno chiesto i buoni per gli asili privati
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EMPOLI. Sono 98 i bambini rimasti fuori dagli asili nido nel Comune di Empoli. Centotrenta le domande soddisfatte su un totale di 228. Una lista d'attesa più breve di quella del 2009, composta da 123 bambini. Il calo non è giustificato da una maggiore capienza ma dal fatto che si è ridotto il numero delle domande che l'anno scorso furono 257. Per le 98 famiglie escluse non resta che ripiegare sulle baby sitter o sugli asili privati che hanno costi superiori a quelli comunali ma che, per alcuni, potrebbero essere attenuati dai contributi regionali. La regione Toscana ha infatti messo a bando anche quest'anno, per la terza volta, i voucher che andranno a coprire il 50% delle spese (fino a un massimo di 3mila euro) sostenute da coloro che risultano essere iscritti in queste liste d'attesa e che scelgono di affidare il proprio figlio a un nido privato accreditato e convenzionato con il Comune o a una baby sitter iscritta nell'apposito elenco comunale. Sono 43 le domande presentate quest'anno a Empoli per ottenere questi rimborsi. La graduatoria sarà pubblicata tra le fine di dicembre e l'inizio di gennaio. L'anno scorso i voucher sono spettati a tutte le 45 famiglie che ne avevano fatto richiesta. «Sono soddisfatta - ha detto l'assessore Eleonora Caponi - che la Regione abbia rimesso a bando questi voucher che alleviano il peso che una famiglia deve sostenere per usufruire dei servizi per l'infanzia e che sono costosi sia per i genitori che per l'amministrazione comunale». L'assessore ha sottolineato il fatto che i nidi presenti a Empoli (3 gestiti direttamente dal Comune, 3 privati convenzionati e 2 gestiti da cooperative) offrono tutti servizi di altissima qualità e che «se comparati con quelli di città di uguale dimensione, risultano avere dei costi inferiori alla media sia nazionale che regionale». La lista d'attesa che, con 23 esclusi, risulta essere più nutrita è quella dei "grandi" (nati nel 2008) che hanno richiesto il part time. Seguono i "piccoli" (nati tra il 16 ottobre 2009 e il 29 aprile 2010) che chiedono di restare l'intera giornata e i "medi" (nati tra 1 gennaio e il 15 ottobre 2009) che vogliono il part time: per entrambe le categorie 22 esclusi. I genitori dei bambini iscritti nelle liste d'attesa che volessero fare ricorso possono presentarlo entro martedì con una nota scritta indirizzata al dirigente del settore.
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