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Scatta a Fucecchio l'ordinanza del sindaco contro la prostituzione

Scatta a Fucecchio l'ordinanza del sindaco contro la prostituzione

Maxi multe a lucciole e clienti che saranno sorpresi a contrattare sulla strada o in un luogo pubblico

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I clienti abituali delle lucciole d'ora in poi rischiano di vedere sbucare tra le frasche un agente della polizia municipale con tanto di registratore o macchina fotografica in mano come inoppugnabile prova della richiesta o della contrattazione della prestazione. A quel punto non resterà che pagare il verbale oppure presentare ricorso.

A partire da oggi, infatti, a Fucecchio prostituirsi, o richiedere una prestazione sessuale occasionale, costituisce un illecito amministrativo. Scatta oggi su tutto il territorio comunale il piano tolleranza zero nei confronti di chi svolge attività di meretricio sul suolo pubblico, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, e dei relativi clienti.

Entra in vigore l'ordinanza n. 253 firmata il 9 settembre scorso dal sindaco Toni che si pone l'obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno della prostituzione su strada. Un fenomeno che a Fucecchio, in particolare lungo la provinciale 15 Romana Lucchese, come in altre realtà del circondario e del comprensorio del cuoio, è sempre molto diffuso anche per la presenza, sempre più numerosa, in particolare nella vicina Valdinievole, di cittadine provenienti dall'est Europa. E come gli episodi di cronaca nera dimostrano, alla prostituzione sono spesso collegati gravi episodi di criminalità organizzata finalizzati allo sfruttamento della stessa, anche minorile, e al favoreggiamento di immigrazione clandestina.

Di recente proprio la polizia municipale fucecchiese ha intercettato sulla via Romana Lucchese due minorenni clandestine di nazionalità rumena in attesa di occasionali clienti. Furono identificate, trasferite in una struttura protetta e riconsegnate ai genitori. «La prostituzione su strada - si legge nell'ordinanza - rappresenta un messaggio pubblico diseducativo e in alcuni punti della città la presenza di persone dedite alla prostituzione può costituire anche un pregiudizio per la sicurezza della circolazione a causa di comportamenti imprudenti da parte degli automobilisti distratti dagli atteggiamenti utilizzati da chi si offre per adescare i clienti». Questa e altre considerazioni, opportunamente indicate e spiegate nell'ordinanza, sono le premesse che hanno indotto il sindaco Toni, dopo un attenta analisi e un confronto con la stazione carabinieri e la polizia locale, a dire basta a questa mercificazione pubblica del corpo che offre un immagine alterata delle relazioni personali e di annullamento delle dignità e dell'essere umano.

E in proposito l'ordinanza è chiarissima: da oggi a Fucecchio l'attività di meretricio sul suolo pubblico, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nonché sostare negli stessi luoghi in atteggiamento, abbigliamento e comportamenti che connotino senza dubbio l'esercizio dell'attività di meretricio costituirà illecito amministrativo, e non solo per le cosiddette lucciole, ma anche per i clienti. Si legge nell'ordinanza che è vietato, sempre nei suddetti luoghi, contrattare o concordare una prestazione a pagamento o comunque intrattenersi con le persone che manifestano, inequivocabilmente e senza dubbio, l'intenzione di esercitare l'attività di meretricio. Multe salate a chi sarà sorpreso in flagranza. Si va da un minimo di 500 a un massimo di 1.500 euro oltre al rischio di vedersi arrivare a casa il verbale dell'infrazione ben articolato e dettagliato. G.B.

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di Redazione web