A portarlo vicino all'ospedale è stato almeno un altro complice
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Il cadavere coperto da un telo1 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Una svolta ma ancora tanto lavoro da portare avanti. Sull'omicidio Stepich, ammesso che la testimonianza del ragazzino sia attendibile, ci sono ancora molti punti da chiarire. Soprattutto gli investigatori starebbero facendo accertamenti per capire chi c'era insieme al sedicenne quel maledetto sabato pomeriggio perché, anche se avrebbe ammesso di aver ucciso Massimo Stepich, è difficile pensare che abbia potuto fare tutto da solo. Dalla zona di San Miniato basso, dove probabilmente si è consumato l'omicidio, la vittima sarebbe stata caricata su un'auto o un su un furgone e trasferita poi verso Empoli nella speranza di poterlo curare. E chi c'era alla guida del mezzo da San Miniato a Empoli? Il ragazzino di 16 anni? Una volta in via Tino da Camaino, poi, avrebbe potuto scaricare velocemente il cadavere da solo nella strada senza essere visto da nessuno? E poi ancora un altro particolare da chiarire: quello della maglietta che sarebbe stata cambiata a Massimo Stepich prima di abbandonarlo vicino all'ospedale. E' stato il ragazzino a togliergli quella tutta sporca di sangue e a metterne poi una nuova forse per cercare di eliminare tracce degli autori dell'omicidio? Il ragazzino, che ora abita a Massa con la famiglia, probabilmente verrà riascoltato nei prossimi giorni dai carabinieri di Firenze a meno che non venga decisa prima una misura restrittiva nei suoi confronti.
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