Sicurezza
Più di mille all'assemblea contro la Gelmini
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Con mezzi propri, in treno o a bordo di una decina di bus organizzati ad hoc, un migliaio tra docenti, bidelli e impiegati sono partiti dal circondario alla volta di Firenze per l'assemblea indetta da Cgil Gilda e Cisl che ha fatto slittare l'inizio di quello che si annuncia un travagliato anno scolastico. Stando alle stime della Flc-Cgil Toscana sono state oltre 4mila le persone che hanno affollato il teatro Sashall, addirittura il doppio secondo il segretario provinciale Alessandro Rapezzi.Una partecipazione superiore alle già rosee aspettattive che ha costretto a chiudere i cancelli dello stabile alle 9 e ha fatto sì che centinaia di persone si riversassero in strada.
Le scuole dell'Empolese Valdelsa si sono attrezzate come meglio potevano per supplire alla massiccia carenza di personale docente e non docente dovuta a questo evento. Poche le ore di lezione svolte e classi deserte nella maggior parte degli istituti. Dalla direzione dell'istituto Ferraris Brunelleschi di Empoli raccontano di essere riusciti a «tamponare le massicce assenze» organizzando un totale di 3 ore di lezione. Altrettante quelle fatte all'istituto Leonardo Da Vinci di Empoli e ancora meno, due in tutto, quelle svolte al Virgilio e al liceo Pontormo. «Abbiamo avuto solo 8 classi su 39 in funzione - spiega la dirigente del Pontormo - ma tutti gli altri erano stati avvisati di non venire. In queste 8 qualcuno ha fatto due ore di lezione, altri una». Insomma una partenza a singhiozzo e sintomatica di un disagio condiviso da gran parte del personale scolastico. «Questo risultato ci consegna una grande responsabilità - ha detto Rapezzi - abbiamo preparato un documento in cui chiediamo la modifica della legge 133, la riapertura dei contratti pubblici e la piena occupazione dei posti vacanti che in provincia sono 3mila. Il 5 ottobre faremo un'altra assemblea riservata ai precari e il 28 quella delle Rsu».
Le scuole dell'Empolese Valdelsa si sono attrezzate come meglio potevano per supplire alla massiccia carenza di personale docente e non docente dovuta a questo evento. Poche le ore di lezione svolte e classi deserte nella maggior parte degli istituti. Dalla direzione dell'istituto Ferraris Brunelleschi di Empoli raccontano di essere riusciti a «tamponare le massicce assenze» organizzando un totale di 3 ore di lezione. Altrettante quelle fatte all'istituto Leonardo Da Vinci di Empoli e ancora meno, due in tutto, quelle svolte al Virgilio e al liceo Pontormo. «Abbiamo avuto solo 8 classi su 39 in funzione - spiega la dirigente del Pontormo - ma tutti gli altri erano stati avvisati di non venire. In queste 8 qualcuno ha fatto due ore di lezione, altri una». Insomma una partenza a singhiozzo e sintomatica di un disagio condiviso da gran parte del personale scolastico. «Questo risultato ci consegna una grande responsabilità - ha detto Rapezzi - abbiamo preparato un documento in cui chiediamo la modifica della legge 133, la riapertura dei contratti pubblici e la piena occupazione dei posti vacanti che in provincia sono 3mila. Il 5 ottobre faremo un'altra assemblea riservata ai precari e il 28 quella delle Rsu».
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