Sicurezza
Assalto di 7 incappucciati
Francesco Turchi
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L’interno della confezione di via Piovola a Empoli dove è entrato in azione il commando armatoPicchiati e legati quindici operai in un'azienda
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EMPOLI. Incappucciati, coi coltelli in mano. Abili quanto violenti. Capaci di seminare il terrore rivolgendo urla e distribuendo schiaffi e pugni a chi provava a ribellarsi. Un'azione durata lo spazio di pochi minuti, sufficienti per andarsene con un bottino di circa 57mila euro. Il commando è entrato in azione intorno all'una e mezza di notte. Stavolta nel mirino della banda di cinesi senza scrupoli c'è finita la Confezioni Lorenzo di via Piovola a Empoli. I sette malviventi avevano preparato il colpo nei minimi particolari. Hanno agito in un orario che li metteva al riparo da occhi indiscreti. Ma conoscendo bene le abitudini dei loro connazionali, sapevano anche che in piena notte all'interno dell'azienda si stava lavorando a pieno ritmo. Hanno sfondato un cancello della recinzione esterna al capannone. Poi sono entrati all'interno. Gridando, agitando i coltelli, con il volto coperto dai passamontagna. In pochi istanti hanno convinto (con le cattive), i loro connazionali a non opporre resistenza. Poi li hanno immobilizzati legando i loro polsi con le fascette di plastica solitamente usate dagli elettricisti. Un'azione spietata e fulminea con la quale il commando ha neutralizzato il titolare della confezione e quindici operai, tutti di nazionalità cinese. A quel punto i malviventi hanno fatto razzia di tutto ciò che hanno trovato all'interno del capannone: contanti per 13mila euro, oltre ad orologi del valore di 16mila euro; ma anche gioielli di grande valore, a cominciare da un bellissimo anello da 23mila euro, oltre a una collana da 5mila euro. E nella refurtiva non potevano che esserci spazio anche per le tecnologie: due pc portatili e i telefonini cellulari dei presenti. A completare l'opera il furto di tutti i documenti dei sedici presenti, che probabilmente saranno utilizzati per coprire altrettanti clandestini. Completato il saccheggio, il commando in pochi secondi ha fatto perdere le sue tracce. I sette - sempre secondo quanto hanno riferito i testimoni - sono usciti dalla confezione a piedi, ma molto probabilmente avevano lasciato le loro auto poco distanti. Terminato l'assalto, nel giro di pochi minuti gli operai sono riusciti a liberarsi e a dare l'allarme. È stato il titolare della Confezioni Lorenzo, un uomo di 48 anni che abita proprio sopra all'azienda, a chiedere l'intervento del 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del radiomobile e quella della stazione di Empoli, che hanno immediatamente avviato le indagini, partendo dal fatto che negli ultimi mesi si sono verificati altri episodi simili in zona. Probabilmente siamo di fronte a un commando di cinesi senza scrupoli e molto giovani che operano nel circondario dell'Empolese-Valdelsa ma anche nel Pratese. Individuano gli obiettivi - sempre aziende di loro connazionali - servendosi anche di agganci che vivono sul posto e che forniscono tutte le indicazioni sulle attività, gli orari e le caratteristiche dei dintorni. Studiano il colpo e poi passano all'attacco con ferocia, pronti a picchiare chi prova a ribellarsi, prima di svanire nel nulla. Fanno razzia e non lasciano la minima traccia: nessun identikit, niente numeri di targa o altri indizi in grado di dare una svolta alle indagini. Stavolta fortunatamente non ci sono stati feriti. Ma sono volati schiaffi e minacce, con gli operai (risultati tutti regolarmente assunti) che all'arrivo delle forze dell'ordine erano impauriti e sotto shock.
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