Il dolore
I presidi preoccupati: didattica a rischio
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Daniela Mancini, preside dellistituto Ferraris Brunelleschi «Troppi ragazzi per classe, in ritardo la nomina di troppi insegnanti»
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EMPOLI. Meno classi, troppi alunni. Questo il problema più significativo che emerge dalla presentazione dell'anno scolastico empolese fatta ieri mattina dal sindaco di Empoli Luciana Cappelli insieme all'assessore Eleonora Caponi, al direttore del Circondario Alfiero Ciampolini. Assieme a loro c'erano due presidi delle superiori, padre Piroli dell'istituto Calasanzio e Daniela Mancini del Ferraris-Brunelleschi, e due dirigenti didattici, Barbara Zari del primo circolo e Andrea Marchetti del secondo. Tutti concordi nell'esprimere preoccupazione per l'aumento del numero di alunni per classe. «Se prima avevamo classi con un numero di alunni che oscillava tra 24 e 26 alunni - ha detto il prof Stefano Cigna del Fermi - ora non è raro trovare sezioni con più di 30 alunni. Così l'insegnamento diventa problematico». Altro problema, sottolineato da più parti, è quello del ritardo con cui procedono le nomine dei supplenti e degli insegnanti di sostegno. C'è poi l'incognita relativa alla rivoluzione degli indirizzi formativi. «Entro il 15 dicembre la Regione definirà il nuovo impianto scolastico - ha detto Ciampolini - speriamo che entro gennaio i ragazzi possano fare le preiscrizioni per l'anno 2011/2012». Tra i dati curiosi al via di quest'anno uno merita di essere sottolineato: è quello relativo all'aumento degli alunni stranieri negli istituti dell'Empolese Valdelsa. La percentuale è cresciuta nelle elementari dal 12,70% al 13,76% e nelle medie dal 15,06 al 15,53%. Per le superiori interessante il dato dell'istituto professionale Da Vinci dove ben 80 studenti su 327 sono di origine straniera. Come dire: uno su quattro.
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