Il Tirreno

Empoli

Solidarietà a Bonanni

Il leader Cisl Raffaele Bonanni
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Il leader Cisl Raffaele Bonanni

Partito democratico e Anpi: no alla violenza

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VINCI. «Non ci sono giustificazioni per un atto di profonda inciviltà come quello che si è verificato ieri a Torino. Quando si impedisce a qualcuno di esprimere la propria opinione vuol dire che il clima è avvelenato, e questo non aiuta certo il Paese». Così Giancarlo Faenzi, segretario Pd Empolese Valdelsa, commenta la violenta contestazione ai danni del segretario della Cisl Bonanni durante un dibattito alla Festa Pd di Torino.  «La cosa che mi colpisce di più - continua Faenzi - è che una festa di partito è per antonomasia luogo di confronto e dibattito. Questo atto non è solo deprecabile da un punto di vista di civiltà, ma anche inqualificabile perché si ritiene, con la violenza, di impedire a qualcuno di parlare. Tecnica usata in periodi storici bui del nostro paese».  Anche Anpi e Anppia della zona di Empoli esprimono solidarietà a Raffaele Bonanni condannando l'episodio di contestazione. «Anche noi - scrivono in un comunicato le associazioni dei partigiani - siamo perplessi circa questa lunga stagione nella quale l'unità sindacale è sempre più lontana, in un momento nel quale i lavoratori hanno sempre più bisogno di sostegno. Tuttavia riteniamo che si tratti di schegge impazzite che non hanno a che fare con l'operato dei centri sociali sul tessuto sociale delle città e delle periferie. L'Anpi e l'Anppia auspicano pertanto l'abbassamento generale dei toni e la ripresa di una solida unità sindacale volta alla difesa delle classi lavoratrici sempre meno protette e costrette a difendere coi denti i diritti acquisiti».

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