Il Tirreno

Empoli

Il sindaco Occhipinti dopo il consiglio comunale dedicato all’ospedale: «Anche chi era scettico si è ricreduto»

Il nuovo Santa Verdiana ha conquistato tutti

L’ospedale Santa Verdiana di Castello
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L’ospedale Santa Verdiana di Castello

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 CASTELFIORENTINO. Sono stati gli operatori sanitari, medici ospedalieri, universitari e medici di medicina generale, sempre più uniti in un progetto comune, i protagonisti del clima di fiducia che ha contraddistinto il consiglio comunale dedicato al nuovo ospedale di continuità.  Ormai concluso il tempo delle promesse e anche quello dei progetti, i primi risultati tangibili adesso si vedono e si respira un'aria nuova intorno all'ospedale Santa Verdiana di Castelfiorentino, saldamente avviato a svolgere un ruolo cruciale e di eccellenza nella gestione di malattie complesse, nella diagnosi integrata attraverso il "Day service", nella cura del paziente nel lungo periodo, attraverso una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Adesso nell'ospedale Santa Verdiana ci sono apposite aule per la formazione dei futuri medici di continuità, grazie alla collaborazione avviata con la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Firenze. «Sono etichettato come il più ospedaliero degli universitari» ha ribadito con un pizzico di autocompiacimento il suo preside, il professore Gianfranco Gensini, che predilige il lavoro di squadra così come lo prediligono i medici cui è affidato rispettivamente il coordinamento dei medici universitari e di quelli di medicina generale: il dottor Roberto Tarquini e il dottore David Coletta. «L'ospedale Santa Verdiana - sottolinea il sindaco, Giovanni Occhipinti - è stato chiamato a svolgere un compito importante: la specializzazione nella cura di malattie complesse, ma anche un approccio nuovo nei confronti del paziente, le cui condizioni di salute saranno monitorate e seguite anche dopo che avrà terminato il ricovero in ospedale. Questo grazie alla collaborazione e allo scambio di informazioni tra i medici ospedalieri e quelli di Medicina generale. E' stato bello in consiglio poter constatare che anche chi aveva all'inizio espresso scetticismo si sia convinto della validità del cammino che abbiamo intrapreso».  «Esperienze di valore e innovative come questa - osserva l'assessore regionale Daniela Scaramuccia - sono seguite con grande attenzione da parte della Regione, poiché potranno essere in futuro esportate anche in altri presidi ospedalieri».

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