Il dolore
Enti locali e sindacati protestano contro i tagli
Ventidue studenti in più ma quattro classi in meno
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Da sinistra in basso il sindaco di Fucecchio Claudio Toni, il presidente della commissione lavoro del circondario Paolo Gaccione e a destra la classe di una scuola durante una lezione 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. L'Empolese Valdelsa risentirà dei gravi effetti dei tagli al servizio scolastico, col rischio di compromettere la qualità della formazione scolastica dei ragazzi. E' il giudizio emerso dall'audizione di rappresentanti sindacali, insegnanti e genitori da parte della commissione lavoro del Circondario, presieduta da Paolo Gaccione. All'incontro erano presenti il sindaco di Fucecchio Claudio Toni, in veste di delegato del Circondario alla scuola, il presidente dell'assemblea del Circondario Giuseppe Torchia, sindacalisti, il comitato per la difesa della scuola pubblica di Empoli, il collettivo insegnanti precari inoccupati rappresentato da Elena Bagnoli e il Comitato dei genitori. «E' grave quello che sta accadendo - ha affermato il presidente Paolo Gaccione, aprendo i lavori - tagli indiscriminati di insegnanti e ore di insegnamento, ritardi nelle nomine dei docenti, uffici con poco personale, aumenti di alunni per classe con rischio sicurezza negli edifici. Occorrini interventi da parte dei Comuni con Provincia e Regione». «E' stato proprio grazie all'intervento della Regione Toscana - gli fa eco Claudio Toni - che 56 bambini che hanno formato due classi potranno sedere all'interno della scuola per l'infanzia. Le famiglie potranno tirare un sospiro di sollievo, continuando a contare sulla scuola pubblica per i loro figli nell'età più critica. Il governo non investe nel futuro, nei bisogni primari, porta avanti tagli indiscriminati sia nell'istruzione sia nella ricerca. E' stato decretato la fine del tempo pieno - ha continuato il responsabile della scuola del Circondario - con aumento dei ragazzi nelle classi. Tutto ciò non porterà risultati positivi, sarà avvantaggiato solo un'elite, solo chi ha possibilità economiche, cresceranno gli abbandoni scolastici specie nei tecnici e professionali». I dati relativi alle scuole del circondario riferiti dall'amministrazione provinciale sono i seguenti: nell'Empolese Valdelsa gli iscritti agli istituti superiori sono 7.250, ventidue in più rispetto ai 7.228 dell'anno scorso, mentre le classi sono scese da 325 a 321. «In tutto l'Empolese Valdelsa - aggiunge Grazia Tarani, della Cgil - fra docenti e personale Ata avremo 86 persone in meno. Di questi 62 sono docenti e 24 appartenente a personale Ata, di cui 19 sono collaboratori scolastici addetti alle pulizie e sorveglianza. E questo a fronte di un taglio del 25%, già effettuato l'anno scorso, ad appalto già avvenuto. Non c'è dubbio che il personale in servizio è in sofferenza, in particolare gli assistenti amministrativi e tecnici che avranno tante ore di laboratorio in meno. Per non parlare del servizio di sostegno ai disabili notevolmente ridotto». «Le classi serali - sottolinea Daniela Scarlata, della Cisl, sono dimezzate a fronte di un aumento dell'utenza. I precari finora hanno garantito il diritto allo studio, e questi precari vengono ora espulsi dalla scuola dopo 15/20 anni di lavoro». «Anche il carcere di Sollicciano - aggiunge Marianna Gorpia, del Comitato della scuola pubblica - è stato penalizzato, gli ultimi degli ultimi rimangono fuori. Facciamo appello a tutti gli enti locali a fare ricorso al Tar, come fatto dai Comuni di Castelfiorentino, Empoli e Montelupo». I lavori sono conclusi da Claudio Toni che lancia la proposta di tenere un'assemblea aperta a tutte le forze politiche, sindacali ed economiche del territorio per assumere unitariamente le iniziative.
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