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Empoli

Parco di Canonica senza pace ancora vandalismi nella notte

Giacomo Bertelli
Parco di Canonica senza pace ancora vandalismi nella notte

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CERTALDO. Adesso è vera emergenza al parco di Canonica. Dopo gli atti vandalici del mese di giugno, arriva un nuovo danno da circa mille euro. Un barbecue di pietra, nuovo di zecca, è stato completamente distrutto, quasi raso al suolo, come se fosse stato oggetto di sassate. E dopo i danni di giugno, quando furono sradicati e danneggiati i cartelli in legno del percorso vita, situati lungo tutto l'anello del parco, e distrutti i cestini della spazzatura, adesso l'amministrazione comunale rompe gli indugi: «Chi ha visto o sa qualcosa parli». Il danno infatti ha una duplice valenza, perché riguarda la comunità, in quanto il parco di Canonica è un luogo assai frequentato dalla popolazione, in secondo luogo, in un momento in cui è difficile reperire risorse per manutenzioni, adesso la situazione sta diventando davvero grave. Il fatto è sicuramente avvenuto nel cuore della notte, quando la vastità dell'area del parco, ha permesso a coloro che hanno compiuto il danno, di muoversi nell'ombra indisturbati.

Ferma la denuncia di quanto accaduto da parte dell'assessore all'arredo urbano, Roberta Ceccherini, e di Fabio Mangani, presidente della prociv-arci di Certaldo, associazione che si occupa della manutenzione ordinaria del parco per conto dell'amministrazione comunale. «È una vergogna che si danneggi un bene pubblico utilizzato ogni giorno da tanti cittadini. Abbiamo già fatto denuncia contro ignoti lo scorso giugno e non sappiamo se la mano che ha fatto anche questi danni è la stessa, ma siamo certi che, se verranno scoperti, dovranno pagare per i danni arrecati alla collettività. Il parco è un bene di tutto il paese e non vorremmo arrivare ad una chiusura notturna. Chiediamo però a chi sa o a chi pensa di aver visto qualcosa di farsi avanti e di segnalarlo, perché sia per il comportamento in sé, che per il costo delle riparazioni che è a carico di tutta la comunità, non possiamo più permetterci che questi atteggiamenti vengano tollerati». PoiMangani, che si occupa assieme ai volontari della manutenzione ordinaria del parco spiega: «Per noi che siamo un'associazione di volontariato che si prodiga per il parco come per altre cose in cui crede, vedere quanto è accaduto è veramente spiacevole e scoraggiante, un'offesa a chi lavora per la tutela del Parco ogni giorno». «E' una vera delusione, avevamo comprato due barbecue per l'estate, quando il parco fa registrare il tutto esaurito». E sugli interventi da attuare per arginare questi danni vandalici Mangani lancia la sua idea: «Chiudere il parco è un'impresa, uno spazio così vasto non si riesce a circoscrivere, ma la mia proposta è quella di mettere una catena a ridosso di Poggio a Cavallo dalle 20 alle 5 del mattino, una sorta di blocco per far desistere chiunque ad avvicinarsi al parco in quelle ore».

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