Pagamenti in ritardo, azienda al collasso
F.A.
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La sede del Consorzio Etruria Edilasfalti contro Consorzio Etruria: costretti a chiudere
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EMPOLI. «Saremo costretti a chiudere anche per colpa del Consorzio Etruria». E' l'amaro e drammatico sfogo di Massimo Volpi, titolare della Edilaslfalti - azienda che realizza impianti di impermeabilizzazione e isolanti termo-acustici - che ha sede in Sant'Agostino, in provincia di Pistoia. Il caso della sua ditta, trenta dipendenti, è dei più emblematici sulla difficoltà che stanno avendo le imprese, soprattutto quelle artigiane, di riscuotere i pagamenti dai committenti. «Dobbiamo riscuotere 200mila euro dal Consorzio Etruria di Montelupo e una somma più bassa, ma sempre molto consistente, dal Consorzio Cii. E' una vergogna. Per quanto riguarda il Cii, dove i soci sono tutti i principali enti pubblici cittadini, ci avevano detto che non c'erano problemi, che pagavano le ditte. Ma ancora non abbiamo visto un euro. Peggio ancora il Consorzio Etruria. L'abbiamo contattati più volte, non rispondono neppure al telefono. E anche in questo caso parliamo di un'azienda che ha dietro la Coop e altre realtà note e prestigiose. Noi chiudiamo, loro vanno avanti sulle nostre spalle. Non siamo gli unici, so che vi sono altre imprese in difficoltà per gli stessi motivi». Il caso del Cii di Pistoia, il consorzio impresa e innovazione fallito un anno fa e che aveva come compito principale la reindustrializzazione dell'ex Smi, è stato più volte alla ribalta della cronaca e oggetto di polemiche e dibattiti politici. Il Gruppo Consorzio Etruria (di cui fanno parte Consorzio Etruria scrl, Inso spa, Co.e.stra. Spa, Etruria Investimenti spa e Sof spa) con sede a Montelupo, al contrario del Cii, sembra navigare in ottime acque. Nello scorso mese di giugno ha presentato un bilancio 2009 trionfale: il gruppo - oltre ottocento dipendenti - ha superato 500 milioni di euro di fatturato. Neppure un'ora di cassa integrazione, occupazione in aumento. Un bilancio decisamente controcorrente: nel 2009 ha realizzato una produzione aggregata di 507 milioni di euro, con un incremento del 9% rispetto all'anno precedente.
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