Sicurezza
Palio e goliardia stavolta le querce hanno fatto i limoni
Sara Bruni
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Sauro Bagnoli e Rino Sabatini1 MINUTI DI LETTURA
Domenica i bianconeri di Porta Caracosta hanno accompagnato in processione l'urna di Santa Liberata, in qualità di vincitori della 42ª edizione del Palio del Cerro. «Una grande emozione - dicono i contradaioli - da troppi anni vivevamo la processione della domenica da spettatori». I bianconeri non hanno rinunciato ad un pizzico di goliardia, prendendo spunto da una provocazione degli avversari che in questi tredici anni di astinenza bianconera più volte avevano detto "Caracosta vince il palio e le querce fanno i limoni". La contrada infatti è scesa in strada con una piccola quercia alla quale erano stati appesi dei limoni e hanno offerto la limonata ai rappresentanti delle fazioni avverse. Intanto il balestriere Sauro Bagnoli ha festeggiato la quindicesima partecipazione al Palio: «Il nostro veterano - ha detto Rino Sabatini, suo maestro d'armi - aveva vinto il palio all'esordio nel 1996 ed in questi anni ha portato a casa nove vittorie e tanti secondi posti». Scaramantico il capitano, Daniele Ciattini, salito sul palco con vari amuleti. «Un santino di Santa Liberata - dice - un portafortuna sul cuore, una maglietta con scritto "credo nella Caracosta" ed un foglio che mi avevano regalato dei ragazzi con un'altra scritta particolare». Ora spazio ai baby. Sabato infatti, Caracosta, Fiorentina, Palagio e Pozzolo si troveranno di nuovo in piazza Vittorio Emanuele per il Palio dei Ragazzi.
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