Gioco
La pedina di Santa Maria al Pozzolo invece, comunque alle spalle di Nico Prosperi di Porta Fiorentina, ...
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La pedina di Santa Maria al Pozzolo invece, comunque alle spalle di Nico Prosperi di Porta Fiorentina, ha bissato la squalifica dello scorso anno, stavolta per aver invaso parzialmente la corsia avversaria. Per il troppolista giallorosso è stata una vittoria sofferta. «Ho fatto un errore subito alla partenza - ha detto Nico Prosperi, anche lui come il cugino Manuele di San Zio, - poi un altro. Pensavo non ci fosse più niente da fare, invece sono riuscito a rimontare. Una soddisfazione immensa». Quattro punti sono andati dunque ai giallorossi, tre ad Alberto Petrilli di Caracosta e due all'alfiere biancorosso di Palagio, Lorenzo Giovannini. Fune con "giallo". In queste condizioni di classifica, l'ultima tirata di fune avrebbe potuto rivelarsi una farsa, invece i tiratori hanno sportivamente scelto di non mollare e tirare in modo serio, a beneficio dello spettacolo e del pubblico. Il quarto posto è andato a Fiorentina ed il terzo a Santa Maria al Pozzolo. La finale per il primo e secondo posto ha dovuto essere ripetuta due volte. Alla prima tirata infatti entrambe le squadre sono rimaste a terra e, dalle riprese video, i giudici hanno dichiarato di non essere in grado di prendere una decisione sulla gara, se squalificare una o entrambe le squadra. Nonostante questo i bianconeri di Porta Caracosta (la squadra era composta da Roberto Paolinetti, Domenico Labbate, Alessandro Lovito, Marco Ferrotti e Lorenzo Grazzini), pur sapendo di aver già il drappo nelle proprie mani, hanno tentato il tutto per tutto, vincendo sui forti uomini di Porta a Palagio: «Dovevamo vincere per principio, era troppo tempo che Caracosta non riusciva a vincere la fune».
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