Gioco
Dopo 13 anni di digiuno piovono lacrime di gioia trionfa Porta Caracosta
Sara Bruni
Subito l'exploit nella balestra, poi la ciliegina alla fune i bianconeri si aggiudicano il 42º Palio del Cerro
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CERRETO GUIDI. Lacrime ed emozione per la contrada di Porta Caracosta, vincitrice sabato sera della 42ª edizione del Palio del Cerro. Le bandiere bianconere hanno sventolato alte nella notte, al ritmo del suono dei tamburi e delle chiarine delle Fiamme di Caracosta. Un tripudio, per la contrada che rincorreva la vittoria da tredici anni e si è così lasciata alle spalle il titolo di "nonna" del Palio del Cerro. Sulle note dei canti bianconeri via della Libertà e le cantine del Verdi hanno vissuto il dopo palio con l'intensità delle grandi gioie cercate e costruite giorno dopo giorno ed ora dopo ora. Il sorteggio. La manifestazione, iniziata con notevole ritardo, ha visto sfilare la corte medicea al seguito della castellana Isabella de' Medici, del marito Paolo Giordano Orsini e del padre di Isabella, Cosimo de' Medici. I capitani delle quattro contrade, Daniele Ciattini per Caracosta, Cristiano Mazzei per Fiorentina, Alessandro Palatresi per Palagio e Siliano Antonini per Santa Maria al Pozzolo hanno prestato giuramento davanti ad Isabella, che ha effettuato il sorteggio dell'ordine di gara: Porta al Palagio, Porta Santa Maria al Pozzolo, Porta Fiorentina e Porta Caracosta. La balestra. Sono saliti sul palco i balestrieri delle quattro contrade, accompagnati dai rispettivi maestri d'armi. Una gara come ogni anno ricca di suspense. Le cinque frecce piazzate nella maniera migliore dalla distanza di sedici metri sono state scoccate dal balestriere di Porta Caracosta, Sauro Bagnoli che con 143 punti ed il primo posto ha festeggiato la sua quindicesima presenza sul palco di piazza Vittorio Emanuele accompagnato dal maestro d'armi Rino Sabatini. Piazza d'onore per l'esordiente della balestra Giampaolo Spataro per i colori biancorossi del Palagio, seguito ad un solo punto di distanza da Mauro Masini detto il Poeta di Fiorentina. Ultimo, con zero centri ed un totale di 131 punti, Alessandro Diavolino Fattori di Porta Santa Maria al Pozzolo. Il primo atto della fune. Secondo il sorteggio sono state effettuate le semifinali del tiro della fune. Nella prima tirata i biancorossi di Palagio hanno prevalso sugli uomini di Pozzolo, mentre nell'altra sono stati i bianconeri di Porta Caracosta a tirare via in pochi istanti la squadra di Porta Fiorentina. Dame e cerchi. Le quattro dame del lancio dei cerchi hanno fatto il loro ingresso in pedana, ognuna con il proprio stile di lancio, accompagnate dalle porgitrici e dai capitani. Con otto centri Sara Mazzei di Pozzolo ha portato i quattro punti ai biancazzurri, seguita da Sara Torregrossa di Caracosta con sette centri, Jessica Solaro di Palagio con sei centri, quindi Ester Prosperi di Fiorentina con cinque centri. Le due corse. Quella delle bigonce è stata la prima delle due gare di corsia. Delusi i sostenitori biancazzurri per il piazzamento del proprio giocatore, Alessandro Cecconi, secondo alle spalle di uno scattante Manuele Prosperi di Fiorentina. «Una cosa incredibile - ha detto il giovane vincitore giallorosso - ero sicuro di non cadere, i mesi di prove hanno dato i loro frutti». Terzo Luca Corazza di Porta Caracosta ed ultimo l'esordiente Arsild Asllani di Palagio. «Corro dal 2003 - ha detto un esultante Luca Corazza nel corso dei festeggiamenti - e già a gennaio avevo detto che questo sarebbe stato l'ultimo anno in cui partecipavo. Personalmente il drappo lo dedico ad una persona importante, Alessandro Palatresi, il Pampa». Prima della corsa sui troppoli le quattro contrade erano tutte racchiuse in quattro punti, con Caracosta in testa, Porta Santa Maria al Pozzolo ad una lunghezza, quindi Fiorentina e Porta al Palagio. La corsa sui troppoli ha fatto di Alberto Petrilli l'uomo-palio per i bianconeri. Anche in questo caso deluse le aspettative dei biancazzurri che puntavano su Lorenzo Mazzei.
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