Sicurezza
Sospesa la delibera che imponeva il pagamento di un contributo alle famiglie
Stop alla tassa sui disabili il Tar: mensa e pullman gratis
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Linterno della Casa di Ventignano e il presidente della Società della salute Andrea Campinoti 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Stop ai contributi delle famiglie per la copertura di parte dei costi dei servizi di trasporto e mensa dei disabili che frequentano i centri diurni e la Casa di Ventignano. Lo ha stabilito il Tar che ha sospeso la delibera della Società della salute che aveva introdotto il tanto discusso tariffario. Esultano l'Aas - Assistenza disabili psicofisici, che aveva presentato il ricorso e le famiglie dei ragazzi disabili, che nei mesi scorsi avevano annunciato battaglia. La Sds dal canto suo non può far altro che prendere atto della decisione e attendere gli sviluppi. La delibera - datata 29 dicembre 2009 - stabiliva che «per il servizio di trasporto sociale verso i centri diurni per cittadini disabili e verso il centro La Casa di Ventignano, i residenti nei comuni della Sds di Empoli sia attribuito a carico dei richiedenti il servizio un contributo mensile quale parziale rimborso pari a 20 euro forfettario che prescinde dalle giornate di utilizzo del servizio e che pertanto non sono esentati dal pagamento del contributo coloro che frequentano i centri diurni anche a tempo parziale e/o con modalità non continuativa». La stessa delibera della Società della salute stabiliva inoltre «un contributo mensile quale parziale rimborso del pasto da parte dei cittadini residenti nei comuni della Sds di Empoli che frequentano i centri per un importo di 3 euro per ogni pasto, con una soglia di esenzione dalla contribuzione per i servizi di trasporto e di mensa per i soggetti che presentano un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del nucleo anagrafico inferiore a 6mila euro». Una scelta che la Sds aveva giustificato con la diminuzione dei trasferimenti statali e regionali, proprio in concomitanza con l'avvio di nuove attività come Ventignano, Casa Magdala di Vinci e La Ginestra di Castelfiorentino. Ma le successive roventi polemiche avevano convinto la Sds, nel marzo scorso, a ritirare la delibera, con il sindaco di Empoli Luciana Cappelli che, dopo un incontro con le famiglie (che con questo tariffario dovrebbero sborsare circa 80 euro al mese), aveva sponsorizzato il dietrofront primaverile. Poi a giugno il nuovo cambio di direzione: entrata in vigore del tariffario per mensa e trasporto e conseguente decisione delle famiglie dei ragazzi disabili di ricorrere al Tar: «Ad un primo esame - si legge nell'ordinanza - la pur modesta entità del contributo richiesto appare comunque suscettibile di comportare un rilevante pregiudizio economico per le famiglie degli utenti più disagiati». Il presidente della Società della salute, Andrea Campinoti, ne prende atto: «Questa sospensione ci preoccupa, perché rende ancora più difficile il quadro della situazione e la stesura del bilancio 2011. In attesa di ulteriori sviluppi lavoreremo per la salvaguardia della quantità e della qualità dei servizi, ma dobbiamo fare anche i conti con la sempre crescente carenza di risorse».
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