Sicurezza
Rifugio di rovi e topi nel cuore della città
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Il terreno abbandonato I cittadini al Comune: «Il terreno di via Buonarroti è una savana»
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FUCECCHIO. Chi ha trascorso il periodo delle ferie in città ed ha scelto di fare qualche salutare passeggiata, passando lungo un tratto di viale Buonarroti avrà certamente immaginato, per qualche minuto, di trovarsi invece al centro di una bella vacanza, addirittura impegnato in un safari. Infatti la sensazione che i fucecchiesi provano percorrendo il tratto di viale Buonarroti, a margine di un terreno racchiuso tra via Fucini e via Giusti, è quella di trovarsi in Kenia, nel bel mezzo della savana, armati di cannocchiale e macchina fotografica. Solo che qui non ci sono da ammirare e fotografare elefanti, tigri, leoni e giraffe, ma bensì ratti, serpi, roditori vari ed insetti che vivono e si riproducono in questo terreno nel quale la vegetazione da anni cresce in maniera sregolata senza che nessuno provveda regolarmente a reciderla tanto che si è formata una lunga striscia di arbusti, erbacce, rovi e canneti. «Il problema si trascina da tempo ed è noto anche alle autorità competenti» assicura un residente che si fa portavoce del malumore delle famiglie che vivono nei dintorni: «Da sempre questo terreno è tenuto in queste condizioni sebbene un regolamento comunale obbliga ogni anno il proprietario a ripulirlo dalle erbacce e dalla vegetazione cresciuta in maniera incontrollata». Alcuni giorni fa - sempre secondo quanto riferito i residenti - è anche intervenuta una pattuglia della polizia municipale di Fucecchio che ha anche scattato alcune fotografie all'area: «Speriamo - dice il cittadino - che stavolta non finisca tutto con la solita risibile sanzione di cento euro, perché quello che noi residenti auspichiamo è che il terreno venga ripulito una volta per tutte, e se non lo fa il proprietario, ci auguriamo che lo faccia il Comune di Fucecchio come prevede il regolamento in questi casi». Infatti alcuni articoli del regolamento di polizia rurale riformulati ed integrati di recente, consentono l'intervento sostitutivo del Comune nel caso di omessa pulizia di un terreno da parte del proprietario al fine di prevenire danni e pericoli per la salute dei cittadini qualora sia messa a rischio dagli inconvenienti derivanti dal proliferare di insetti e ratti. Le relative spese sono, ovviamente, a carico del proprietario inadempiente del terreno abbandonato. «Occasione più propizia quindi non poteva capitare» - sostengono i residenti - per mettere alla prova la validità e l'efficacia della nuova normativa voluta proprio dall'amministrazione comunale guidata da Calaudio Toni.
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