Il Tirreno

Empoli

Con la camicia portafortuna di Masini e la passione di Michetti la contrada cerca l’ottava meraviglia

Una fune nata all'ombra di Fiera

Sara Bruni
La contrada Porta Fiorentina ha sede nell’oratorio di San Rocco a sinistra i giallorossi festeggiano la vittoria del Palio 2007
◗
La contrada Porta Fiorentina ha sede nell’oratorio di San Rocco a sinistra i giallorossi festeggiano la vittoria del Palio 2007

Dopo vent'anni i giallorossi in gara con una squadra tutta cerretese

2 MINUTI DI LETTURA





 CERRETO GUIDI. Porta Fiorentina riparte dalle proprie origini per tentare di portare un nuovo cencio in chiesina, nella sede storica della contrada. Dal 2007, anno dell'ultima vittoria, pochi erano stati finora i cambiamenti nella squadra. Quest'anno invece i giallorossi saliranno sul palco con un'importante novità per i loro sostenitori: una fune tutta di Cerreto Guidi.  Mancheranno gli uomini pisani allenati da Pierluigi Lari, che tante soddisfazioni avevano dato alla contrada rimanendo imbattuti per diverse edizioni. «Ma saranno comunque presenti - assicurano i giallorossi, nella persona del proprio presidente Monica Campigli - solo che questa volta saranno in tribuna a fare il tiro per la squadra. Negli anni, venti in tutto quelli in cui ci siamo frequentati, si è instaurato un bel rapporto d'amicizia a prescindere dall'impegno attivo sul palco e questa rimarrà sempre e ne andiamo orgogliosi».  Entrare nell'oratorio di San Rocco nei giorni precedenti il palio è come cambiare dimensione. Dal brulicare della gente che compra i biglietti per le tribune del sabato a chi prova i vestiti per la sfilata. A poca distanza, nella pineta della Fiera, in piazza XX settembre, si allenano i tiratori della fune, troppolisti e bigonciai, la tiratrice degli anelli, ma provano anche le chiarine ed i tamburi. Soltanto Mauro Masini, il balestriere che dal 1983 sale sul palco indossando per scaramanzia sempre la stessa camicia, si allena in solitudine, ma la sera passa dalla sede per stare con gli altri.  Alla prima vittoria della contrada giallorossa è legato un aneddoto curioso. Era il 1973 ed il palco era stato costruito tirando su dei muretti e riempiendo tutto di sabbia e terra. «Nel pomeriggio alla locale stazione dei carabinieri arrivò una telefonata anonima - racconta l'allora capitano Ermindo Michetti - la voce diceva che sotto al palco c'era una bomba». Il palio fu rinviato, fu accertato che sotto non c'era niente e quindi vinto dai giallorossi. Il 1973 fu anche il primo anno che una contrada, appunto Porta Fiorentina, vinceva sia il palio del Cerro che, la settimana successiva, quello dei ragazzi. Da allora anche per i giallorossi sono cambiate molte cose, ma per il popolo di Porta Fiorentina è ancora una figura importante quella di Ermindo Michetti, factotum e a lungo presidente della contrada. Il gruppo storico di Porta Fiorentina è uno dei più eterogenei del Palio del Cerro. Vi sono infatti suonatori di chiarine, suonatori di tamburi, sbandieratori, ma anche ragazze suonatrici di flauto che fanno avanzare il gruppo a passo di musiche medievali. Tra i prossimi impegni, la contrada sarà presente ad Artimino, alla locale rievocazione storica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web